Casina
Bocco-Canala, arrivano le critiche «Il risparmio è solo di 100 secondi»
CASINA. È una reazione che non si può dire unanimemente positiva, quella che arriva a seguito dell’apertura della variante Bocco-Canala. L’infrastruttura inaugurata lunedì suscita pareri contrastanti,...
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CASINA. È una reazione che non si può dire unanimemente positiva, quella che arriva a seguito dell’apertura della variante Bocco-Canala. L’infrastruttura inaugurata lunedì suscita pareri contrastanti, e in particolare c’è chi sostiene che il costo (48 milioni di euro) non sia proporzionale al risparmio di tempo nella percorrenza. C’è anche chi lo ha calcolato, e sarebbe di circa 100 secondi un meno rispetto a prima.
Sicuramente c’è un grande miglioramento nella sicurezza, perché si evita un l’attraversamento di un centro abitato, quello del Bocco, ma anche in questo ambito c’è chi sottolinea criticamente che è stata aggiunta una rotatoria in un tratto che prima era rettilineo (a monte del Bocco) e un’altra a distanza di pochissimi metri dall’uscita di valle. «Ci sono più uscite a Bocco che in autostrada a Reggio – ha commentato un automobilista su Facebook –. Dove vai? Al Bocco. Bocco Nord o Bocco Sud?».
Ovviamente c’è anche da considerare un clima non ideale, visto che l’apertura della variante è arrivata a pochi giorni dalla chiusura del punto nascite di Castelnovo, che in Appennino ha esacerbato gli animi, ma si tratta di considerazioni che venivano espresse anche prima dell’inaugurazione.
Tutti soddisfatti, invece, proprio i residenti del Bocco, anche perché l’inaugurazione ha concluso un cantiere che aveva ripercussioni in paese da circa 3 anni e, contemporaneamente, ha alleggerito in modo consistente i volumi di traffico che prima transitavano a pochi metri dalle case. Un indubbio miglioramento nella loro qualità di vita. C’è poi da dire che la Bocco-Canala è assolutamente pregevole per costruzione, sistemi di illuminazione, sistemi di areazione, dotazioni di sicurezza. Attualmente stride il confronto con le altre gallerie lungo la statale più a monte. Anas però ha già annunciato che a breve partiranno lavori di adeguamento per la galleria che passa sotto Migliara, che dovrebbe essere dotata più o meno degli stessi sistemi (la spesa prevista per questo adeguamento sarà di circa 8 milioni).
Nel giorno dell’inaugurazione della variante, la Provincia ha poi annunciato che si sta lavorando ad un nuovo accordo di programma per realizzare altri tre interventi nel tratto tra Vezzano e il Bocco, per circa 36 milioni di euro, che al momento è quello che presenta le maggiori “strozzature”, tra tornanti e strettorie, verso la pianura. Si tratta di ulteriori opere progettate dal Servizio infrastrutture della Provincia, quali rettifiche di curve, allargamenti della sede stradale, in particolare tra la pinetina di Vezzano e Casoletta e tra Bettola e la nuova galleria: sempre alla Bettola è previsto l’intervento più complesso, una variante di quasi 800 metri comprensiva di due gallerie e un viadotto intermedio.
Interventi che sono attesi perché al momento, superata la variante verso valle, può capitare facilmente di imbattersi in rallentamenti se per caso si trovano ad incrociarsi alla Bettola due mezzi pesanti. Ma c’è anche chi ha fatto notare come, a fronte di una percorrenza piuttosto scorrevole dall’Appennino fino a Rivalta, una volta giunti in pianura ci si trovi in coda, e come sia complicato anche l’attraversamento cittadino dall’area sud all’area nord, quella a principale vocazione lavorativa e occupazionale (ossia la destinazione di buona parte dei pendolari dalla collina e dalla montagna).
Un primo passo sarebbe la variante di Rivalta: l’ultima volta ne ha parlato proprio il ministro Delrio, lo scorso marzo intervenendo a un convegno sulla Statale a Castelnovo Monti, affermando che «il sindaco di Reggio, Luca Vecchi, mi ha confermato che ci saranno presto i fondi per la variante di Rivalta. Cercheremo anche di aiutare le Province per gli investimenti sulle strade».
La variante prevista sarebbe un nuovo tratto di strada per bypassare sul lato Sud-Est il centro abitato di Rivalta mettendo in comunicazione la statale 63 con via del Buracchione, allargando e mettendo in sicurezza il tratto restante di via del Buracchione che si connetterebbe con la variante di Canali. L'intervento è previsto a carico del Comune di Reggio Emilia, che ha già redatto il progetto definitivo.
Sicuramente c’è un grande miglioramento nella sicurezza, perché si evita un l’attraversamento di un centro abitato, quello del Bocco, ma anche in questo ambito c’è chi sottolinea criticamente che è stata aggiunta una rotatoria in un tratto che prima era rettilineo (a monte del Bocco) e un’altra a distanza di pochissimi metri dall’uscita di valle. «Ci sono più uscite a Bocco che in autostrada a Reggio – ha commentato un automobilista su Facebook –. Dove vai? Al Bocco. Bocco Nord o Bocco Sud?».
Ovviamente c’è anche da considerare un clima non ideale, visto che l’apertura della variante è arrivata a pochi giorni dalla chiusura del punto nascite di Castelnovo, che in Appennino ha esacerbato gli animi, ma si tratta di considerazioni che venivano espresse anche prima dell’inaugurazione.
Tutti soddisfatti, invece, proprio i residenti del Bocco, anche perché l’inaugurazione ha concluso un cantiere che aveva ripercussioni in paese da circa 3 anni e, contemporaneamente, ha alleggerito in modo consistente i volumi di traffico che prima transitavano a pochi metri dalle case. Un indubbio miglioramento nella loro qualità di vita. C’è poi da dire che la Bocco-Canala è assolutamente pregevole per costruzione, sistemi di illuminazione, sistemi di areazione, dotazioni di sicurezza. Attualmente stride il confronto con le altre gallerie lungo la statale più a monte. Anas però ha già annunciato che a breve partiranno lavori di adeguamento per la galleria che passa sotto Migliara, che dovrebbe essere dotata più o meno degli stessi sistemi (la spesa prevista per questo adeguamento sarà di circa 8 milioni).
Nel giorno dell’inaugurazione della variante, la Provincia ha poi annunciato che si sta lavorando ad un nuovo accordo di programma per realizzare altri tre interventi nel tratto tra Vezzano e il Bocco, per circa 36 milioni di euro, che al momento è quello che presenta le maggiori “strozzature”, tra tornanti e strettorie, verso la pianura. Si tratta di ulteriori opere progettate dal Servizio infrastrutture della Provincia, quali rettifiche di curve, allargamenti della sede stradale, in particolare tra la pinetina di Vezzano e Casoletta e tra Bettola e la nuova galleria: sempre alla Bettola è previsto l’intervento più complesso, una variante di quasi 800 metri comprensiva di due gallerie e un viadotto intermedio.
Interventi che sono attesi perché al momento, superata la variante verso valle, può capitare facilmente di imbattersi in rallentamenti se per caso si trovano ad incrociarsi alla Bettola due mezzi pesanti. Ma c’è anche chi ha fatto notare come, a fronte di una percorrenza piuttosto scorrevole dall’Appennino fino a Rivalta, una volta giunti in pianura ci si trovi in coda, e come sia complicato anche l’attraversamento cittadino dall’area sud all’area nord, quella a principale vocazione lavorativa e occupazionale (ossia la destinazione di buona parte dei pendolari dalla collina e dalla montagna).
Un primo passo sarebbe la variante di Rivalta: l’ultima volta ne ha parlato proprio il ministro Delrio, lo scorso marzo intervenendo a un convegno sulla Statale a Castelnovo Monti, affermando che «il sindaco di Reggio, Luca Vecchi, mi ha confermato che ci saranno presto i fondi per la variante di Rivalta. Cercheremo anche di aiutare le Province per gli investimenti sulle strade».
La variante prevista sarebbe un nuovo tratto di strada per bypassare sul lato Sud-Est il centro abitato di Rivalta mettendo in comunicazione la statale 63 con via del Buracchione, allargando e mettendo in sicurezza il tratto restante di via del Buracchione che si connetterebbe con la variante di Canali. L'intervento è previsto a carico del Comune di Reggio Emilia, che ha già redatto il progetto definitivo.
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