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Cisterna fuori strada conducente ferito e un “lago” di gasolio

Cisterna fuori strada conducente ferito e un “lago” di gasolio

Scandiano: il camion trasportava 17mila litri di carburante Traffico in tilt, vigili del fuoco al lavoro fino a notte inoltrata

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CASALGRANDE. Un’autocisterna che trasportava 17mila litri di gasolio si è ribaltata ieri pomeriggio tra Salvaterra e Arceto, allagando di carburante la strada e il prato. Il conducente è rimasto ferito in modo piuttosto serio. La strada è stata chiusa fino alla notte, con conseguenze per il traffico della zona ceramica, anche a causa di un altro incidente avvenuto a Sassuolo. Poco dopo le 16 un’autocisterna guidata da un 51enne di Cento di Ferrara si è ribaltata lungo via Reverberi per causa ancora da stabilire con esattezza. L’autista è rimasto ferito nel violento impatto, che ha provocato la rottura della cisterna e dei tubi del rifornimento del mezzo, provocando così la dispersione di gasolio, potenzialmente pericoloso sia per l’infiammabilità, sia per la forte scivolosità che ha provocato sull’asfalto. Sul posto sono arrivati i sanitari di Scandiano, i volontari della Cri scandianese, 6 agenti della Municipale Tresinaro Secchia, 2 squadre dei vigili del fuoco di Reggio Emilia e i funzionari dell’Arpae di Scandiano, allertati per verificare la possibilità di danni ambientali causati dalla perdita di sostanze nocive. Il camionista è stato soccorso, medicato e portato in ambulanza all’ospedale di Reggio; le sue condizioni non fanno temere per la vita, anche se ha riportato comunque diversi traumi. Superata l’emergenza sanitaria, il problema principale si è rivelato il camion. Già le sue grandi dimensioni hanno bloccato completamente la strada proprio nell’orario in cui i primi fra i tantissimi pendolari della zona iniziano il viaggio di ritorno. La perdita di carburanti e la necessità di arginare ogni pericolo ha peggiorato le cose, aumentando i disagi del traffico. Gli agenti della Municipale hanno subito sistemato segnalazioni per indicare il percorso alternativo, la statale Sassuolo-Scandiano, una strada già di suo molto frequentata che si è trovata così a gestire un nuovo poderoso afflusso di mezzi, rimasti a lungo fermi fra Arceto e Salvaterra subito dopo l’incidente. A completare l’opera, un altro incidente stradale nella parte sassolese del ponte sul Secchia: gli intasamenti e le code si sono raddoppiati sino a congiungersi, in un pomeriggio davvero da dimenticare per gli automobilisti. Le operazioni per la messa in sicurezza della cisterna hanno richiesto ore, e si sono protratte sino alla notte. Prima è stato necessario rimuovere il liquido già uscito, per poi provvedere al travaso del carburante rimasto dentro la cisterna stessa. Per questo sul posto è arrivato il Nucleo travasi dei vigili del fuoco di Milano, che ha provveduto al recuperare il gasolio ancora all'interno della cisterna.

Al termine, la strada è stata lavata e pulita ripetutamente con detergenti speciali per togliere le tracce di gasolio ed evitare rischi di incendi e, soprattutto, di “pattinate” sul fondo reso scivoloso. (adr.ar.)

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