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«I consiglieri si dimettano per dire no alla Regione»

«I consiglieri si dimettano per dire no alla Regione»

Castelnovo, il M5S: «Tutti gli amministratori appenninici lascino l’incarico» Genitoni: «Se la giunta è veramente indipendente, risponda al nostro appello»

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CASTELNOVO MONTI. Dimissioni in massa di tutti i consiglieri comunali. È la forma di protesta estrema che il Movimento 5 stelle di Castelnovo Monti propone al suo Comune contro la chiusura del punto nascite del Sant’Anna. Un invito che il consigliere Massimiliano Genitoni estende anche alle altre amministrazioni del comprensorio.

«Le guerre vanno combattute fino alla fine, e con tutti i mezzi disponibili – afferma il capogruppo M5S –. Forse abbiamo ancora una possibilità per invertire la situazione inerente la chiusura del punto nascite del nostro ospedale. Le serate in teatro, le raccolte firme, le fiaccolate notturne le abbiamo già fatte, ma non hanno sortito il risultato aspettato. Non hanno fatto cambiare idea a chi questa decisione di chiusura la aveva già presa. Per questo vogliamo lanciare un appello a tutti i gruppi politici che compongono il nostro consiglio comunale e che sono rappresentanza di tutta la nostra cittadinanza, un appello al quale spero che tutti, come lo sono stati in più occasioni, rispondano. Chiediamo di presentare unitamente le nostre dimissioni con effetto immediato se non ci sarà concessa e garantita la deroga richiesta da parte della regione Emilia Romagna. Chiediamo di lanciare un ultimo segnale a chi sta nelle stanze dei bottoni e che deve decidere sulle sorti del nostro punto nascite. Dimissioni che saranno motivate con il fatto che non intendiamo essere pedine di un partito che ha tolto quel poco che rimaneva al nostro territorio, e che saranno un segnale di forte vicinanza ai cittadini».

Contestualmente il gruppo ha presentato un ordine del giorno che sarà discusso in consiglio comunale a Castelnovo Monti: «In questi anni abbiamo combattuto tutti uniti per ottenere il migliore risultato possibile a favore dei nostri cittadini. Il sindaco in prima persona si è sempre speso in prima persona per la difesa del presidio. Le notizie riguardanti gli eventuali costi di una tale operazione, apparse sugli organi di stampa sono palesemente falsate da letture tendenziose e fuorvianti. Tutte le iniziative attuate non hanno portato al risultato che i cittadini si aspettavano e soprattutto in considerazione del fatto che questa giunta si è sempre dichiarata indipendente da qualsiasi vincolo di partito essendo rappresentanza di una lista civica, chiediamo al consiglio di rassegnare le proprie dimissioni con effetto immediato sino a che non vi sia una garanzia reale di riapertura del reparto di ostetricia da parte della Regione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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