Gazzetta di Reggio

Reggio

A lezione con la polizia contro la droga

di Leonardo Grilli
A lezione con la polizia contro la droga

Si è svolto al Pascal un dibattito fra studenti e questura per sensibilizzare i ragazzi sugli effetti e i rischi degli stupefacenti

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REGGIO EMILIA. Sono più di 32mila in Italia, secondo i dati ufficiali del Dipartimento politiche antidroga, i giovani di età compresa tra i 15 e i 19 anni che hanno dichiarato di aver assunto droga negli ultimi 12 mesi. Un numero che rivela un fenomeno pericoloso e preoccupante che tocca tutte le realtà del Paese. Reggio Emilia compresa. E il primo baluardo contro l’abuso di sostanza stupefacenti, spesso, è la scuola. Il luogo di “lavoro” e crescita degli adolescenti. Per questo la questura reggiana, così come aveva già fatto in passato, ha organizzato ieri e oggi una due giorni di informazione e sensibilizzazione direttamente in classe.

A beneficiare del supporto e dell’esperienza della dirigente del reparto Volanti, Magdala D’Istria, e del sovrintendente Francesco Beltrami, sono state ieri le seconde classi dell’istituto Blaise Pascal. Oltre un centinaio di ragazzi dai 15 ai 16 anni che, per due ore, hanno ascoltato la “lezione” dei due esponenti della polizia di Stato. Per poi tempestarli di domande, curiosità, timori, preoccupazioni. A testimoniare che la tematica è davvero molto sentita. «Abbiamo dialogato con tutte le seconde classi – spiega la dirigente D’Istria – e abbiamo parlato loro in generale della detenzione e l’uso di sostanze stupefacenti. La prima parte di un racconto durato circa due ore è stata un excursus generale, che abbiamo cercato di rendere meno tecnico e più interessante possibile, sulla normativa in generale. Spesso i giovani sanno solo quello che leggono su internet o apprendono da altri coetanei, ma non sempre queste informazioni sono corrette». Solitamente infatti il primo consumo avviene con molta superficialità, per sperimentare nuove sensazioni ricercando una dimensione diversa da quella quotidiana o per facilitare la propria integrazione nel gruppo di coetanei.

Chiariti i contorni generali sull’uso di droghe, la D’Istria e Beltrami sono passati a differenze più specifiche. «Abbiamo chiarito loro – prosegue la dirigente delle Volanti – ad esempio la distinzione fra illecito penale e la sanzione amministrativa, le conseguenze alle quali si incorre se si viene trovati sotto l’effetto di droghe alla guida di un veicolo (un motorino vista la loro età) o cosa accade se si viene trovati in possesso di sostanza stupefacenti». Quindi è stata la volta del dibattito e i due poliziotti hanno dato spazio alle domande degli adolescenti. Che sono piovute a fiotti.

«Siamo stati tempestati di domande – conclude la D’Istria – le più frequenti sono state da che punto in poi scatta la sanzione penale o cosa fare se ci si trova nello zaino della droga messa lì da qualcun altro. Abbiamo chiarito, comunque, che il consumo di qualunque tipo di droga è illegale a prescindere dalla differenza fra penale e amministrativo e che i rischi sono elevatissimi soprattutto per la salute, oltre che per la fedina penale».

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