scandiano
A Linate per Bertacchini e Prandi
Mammi: «Saremo sempre vicini alle vittime dell’incidente aereo»
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SCANDIANO . La zona ceramiche a Linate per ricordare i propri abitanti morti nel principale disastro aereo dell’aviazione civile italiana. Domenica scorsa le delegazioni di Scandiano e Casalgrande hanno preso parte nella basilica di Sant’Ambrogio a Milano alla grande manifestazione nazionale per commemorare le vittime dell’incidente avvenuto l’8 ottobre 2001 sulla pista dell’aeroporto di Linate. Quel giorno morirono 118 persone, che si trovavano a bordo di un aereo in partenza per Copenaghen: fra loro il 29enne arcetano Massimo Prandi e il 46enne di Dinazzano Giuseppe Bertacchini. Bertacchini era titolare di un’azienda a Pratissolo e stava volando in Danimarca per motivi di lavoro con uno dei suoi dipendenti più fidati, il tecnico informatico Prandi. Ai due abitanti sono dedicati due luoghi pubblici nei loro paesi natali, un parco a Dinazzano e una via di Arceto.
Per il Comune di Scandiano era presente il sindaco Alessio Mammi, che ricorda le 118 vittime fra cui i due reggiani: «Alle loro famiglie la nostra solidarietà e amicizia. Non li dimenticheremo mai e dopo l’intitolazione di luoghi delle nostre città, continueremo ad essere presenti e vicini a chi ha perso tanto».
L’incidente, una delle peggiori sciagure dell’aviazione civile italiana, avvenne la mattina dell'8 ottobre 2001, quando un piccolo aereo privato, inspiegabilmente nella pista principale, fu centrato da un aereo delle linee scandinave (Sas) in fase di decollo per Copenaghen. Ne seguì lo schianto dell’aereo di linea su una palazzina dell’aeroporto e il successivo incendio. Oltre la metà dei morti era costituita da italiani. (adr.ar.)
Per il Comune di Scandiano era presente il sindaco Alessio Mammi, che ricorda le 118 vittime fra cui i due reggiani: «Alle loro famiglie la nostra solidarietà e amicizia. Non li dimenticheremo mai e dopo l’intitolazione di luoghi delle nostre città, continueremo ad essere presenti e vicini a chi ha perso tanto».
L’incidente, una delle peggiori sciagure dell’aviazione civile italiana, avvenne la mattina dell'8 ottobre 2001, quando un piccolo aereo privato, inspiegabilmente nella pista principale, fu centrato da un aereo delle linee scandinave (Sas) in fase di decollo per Copenaghen. Ne seguì lo schianto dell’aereo di linea su una palazzina dell’aeroporto e il successivo incendio. Oltre la metà dei morti era costituita da italiani. (adr.ar.)
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