Cisterna ribaltata, riaperta la provinciale
Casalgrande, vigili del fuoco impegnati per ore a Salvaterra per travasare il gasolio e pulire la strada
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CASALGRANDE. Hanno tenuto bloccata la strada sino alla mezzanotte fra martedì e mercoledì, i complessi lavori di pulitura resi necessari dal ribaltamento di un’autocisterna avvenuto martedì pomeriggio a Salvaterra sulla provinciale 66, in quel tratto chiamata via Reverberi.
L’incidente si è verificato poco dopo le 16, quando un’autobotte guidata da un 51enne di Cento di Ferrara è sbandata per poi rovesciarsi sul fianco. L’impatto ha provocato la rottura delle tubature del veicolo e soprattutto della cisterna, che trasportava 17mila litri di gasolio. Il liquido ha iniziato a spargersi sull’asfalto e nel campo al lato della via.
Sul posto sono arrivati soccorsi sanitari, vigili del fuoco, polizia municipale e Arpae per evitare che la situazione peggiorasse ulteriormente. Il camionista, ferito in modo non grave, è stato portato all’ospedale reggiano mentre il traffico è stato deviato sulla statale Scandiano-Sassuolo con diversi problemi di colonne, peggiorate da un altro incidente sul ponte di Sassuolo che ha generato a propria volta tappi e ritardi. A quel punto è iniziata la fase più delicata, quella della messa in sicurezza dell’area e della rimozione del carburante dal fondo stradale. È stato fatto arrivare da Milano un mezzo specializzato del “nucleo travasi” dei vigili del fuoco, così da trasferire in un contenitore sicuro il gasolio ancora contenuto nella cisterna spaccata prima di provvedere poi alla rimozione del veicolo stesso. Un lavoro che ha richiesto diverse ore e che si è protratto sino quasi alla mezzanotte. Trasbordato il liquido e tolto dalla carreggiata il grande camion, è stato poi necessario ripulire con cura tutta la zona ed in particolare il fondo stradale. Il carburante, una volta a terra, provoca una patina scivolosa molto pericolosa per i veicoli in transito, e quindi l’intera area è stata lavata con solventi e prodotti specifici. (adr.ar.)
L’incidente si è verificato poco dopo le 16, quando un’autobotte guidata da un 51enne di Cento di Ferrara è sbandata per poi rovesciarsi sul fianco. L’impatto ha provocato la rottura delle tubature del veicolo e soprattutto della cisterna, che trasportava 17mila litri di gasolio. Il liquido ha iniziato a spargersi sull’asfalto e nel campo al lato della via.
Sul posto sono arrivati soccorsi sanitari, vigili del fuoco, polizia municipale e Arpae per evitare che la situazione peggiorasse ulteriormente. Il camionista, ferito in modo non grave, è stato portato all’ospedale reggiano mentre il traffico è stato deviato sulla statale Scandiano-Sassuolo con diversi problemi di colonne, peggiorate da un altro incidente sul ponte di Sassuolo che ha generato a propria volta tappi e ritardi. A quel punto è iniziata la fase più delicata, quella della messa in sicurezza dell’area e della rimozione del carburante dal fondo stradale. È stato fatto arrivare da Milano un mezzo specializzato del “nucleo travasi” dei vigili del fuoco, così da trasferire in un contenitore sicuro il gasolio ancora contenuto nella cisterna spaccata prima di provvedere poi alla rimozione del veicolo stesso. Un lavoro che ha richiesto diverse ore e che si è protratto sino quasi alla mezzanotte. Trasbordato il liquido e tolto dalla carreggiata il grande camion, è stato poi necessario ripulire con cura tutta la zona ed in particolare il fondo stradale. Il carburante, una volta a terra, provoca una patina scivolosa molto pericolosa per i veicoli in transito, e quindi l’intera area è stata lavata con solventi e prodotti specifici. (adr.ar.)
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