Completati i lavori post terremoto alla Torre civica
Correggio, sabato l’inaugurazione con la banda Asioli Poi il via alle visite guidate e le esibizione dei campanari
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CORREGGIO. I lavori di restauro alla Torre civica sono terminati. Sabato alle ore 16, si svolgerà l'inaugurazione. Al taglio del nastro e alla benedizione, accompagnati dalla banda cittadina “Luigi Asioli”, saranno presenti Ilenia Malavasi, sindaco di Correggio, Palma Costi, assessore regionale alle Attività produttive e ricostruzione post sisma, e Valentina Oliverio, architetto incaricato per la Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per le province di Bologna, Modena, Reggio Emilia e Ferrara. Dalle 17, visite guidate alla Torre, prima dell’esibizione dei campanari, prevista per le 18.30.
Posta sul lato destro della basilica di San Quirino e Michele Arcangelo, la Torre Civica comunale rappresentava elemento primario di una quinta muraria difensiva, costruita verso la metà del '300 a difesa del Castelvecchio, primo nucleo fortificato di Correggio.
Con l’espansione della città, la Torre perse progressivamente l’originaria funzione difensiva e sul finire del '400 fu soprelevata e riadattata ad ospitare il primo orologio civico. La pianta dell’edificio è pressoché rettangolare, con murature di notevole spessore. All’interno è attualmente ripartita in cinque piani collegati da scale in muratura e legno.
A seguito del sisma del 2012, la Torre e l’adiacente basilica di San Quirino furono dichiarati inagibili e il Comune di Correggio procedette ad eseguire i necessari lavori per la messa in sicurezza della Torre per un importo di circa 180mila euro.
Oggi il progetto definitivo, approvato dalla Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Emilia-Romagna, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con 150mila euro di fondi e seguito dall’ingegner Claudio Torreggiani e dall’architetto Mario Deganutti, rappresenta a tutti gli effetti un intervento definitivo, che permette di restituire la Torre alla città. I lavori sono stati eseguiti dalla ditta “Leonardo srl” di Casalecchio di Reno (Bo) e si sono conclusi nei tempi previsti.
Da sabato, dunque, la Torre accoglierà una mostra che illustra la storia della Torre Civica e dell’evoluzione della città, presentando anche l’allestimento permanente, al piano terra, di un bellissimo plastico che riproduce esattamente in scala 1:400 la città di Correggio nel 1685, periodo della sua massima espansione, straordinaria opera di Tienno Tagliavini, che sarà inaugurato nel corso del pomeriggio. L'artista 68enne, correggese di nascita vive da oltre venti anni a Rio Saliceto. Il disegno da sempre lo accompagna, quello tecnico ha costituito la sua professione, quello artistico invece la sua passione.
Le opere di Tagliavini sono state pubblicate su libri cataloghi, e calendari ed è presente sul Dizionario degli Artisti reggiani di Emanuele Filini nelle due edizioni, 2004 e 2011.
«Fin dall’inizio dei lavori di recupero, è stata nostra intenzione portare a completa valorizzazione questa importante testimonianza storica e architettonica della città, quale porta di accesso al patrimonio storico e culturale di Correggio – spiega il primo cittadino, Ilenia Malavasi –. Questo spazio, grazie ai suoi nuovi e preziosi allestimenti, potrà fungere da fulcro ideale di una vera rete museale urbana. La Torre è uno dei simboli più conosciuti della nostra città, luogo idoneo, anche per le molteplici funzioni che nei secoli ne hanno caratterizzato l’utilizzo, a raccontare la storia di Correggio, da piccolo insediamento fino allo splendore del Principato».
Mauro Pinotti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Posta sul lato destro della basilica di San Quirino e Michele Arcangelo, la Torre Civica comunale rappresentava elemento primario di una quinta muraria difensiva, costruita verso la metà del '300 a difesa del Castelvecchio, primo nucleo fortificato di Correggio.
Con l’espansione della città, la Torre perse progressivamente l’originaria funzione difensiva e sul finire del '400 fu soprelevata e riadattata ad ospitare il primo orologio civico. La pianta dell’edificio è pressoché rettangolare, con murature di notevole spessore. All’interno è attualmente ripartita in cinque piani collegati da scale in muratura e legno.
A seguito del sisma del 2012, la Torre e l’adiacente basilica di San Quirino furono dichiarati inagibili e il Comune di Correggio procedette ad eseguire i necessari lavori per la messa in sicurezza della Torre per un importo di circa 180mila euro.
Oggi il progetto definitivo, approvato dalla Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Emilia-Romagna, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con 150mila euro di fondi e seguito dall’ingegner Claudio Torreggiani e dall’architetto Mario Deganutti, rappresenta a tutti gli effetti un intervento definitivo, che permette di restituire la Torre alla città. I lavori sono stati eseguiti dalla ditta “Leonardo srl” di Casalecchio di Reno (Bo) e si sono conclusi nei tempi previsti.
Da sabato, dunque, la Torre accoglierà una mostra che illustra la storia della Torre Civica e dell’evoluzione della città, presentando anche l’allestimento permanente, al piano terra, di un bellissimo plastico che riproduce esattamente in scala 1:400 la città di Correggio nel 1685, periodo della sua massima espansione, straordinaria opera di Tienno Tagliavini, che sarà inaugurato nel corso del pomeriggio. L'artista 68enne, correggese di nascita vive da oltre venti anni a Rio Saliceto. Il disegno da sempre lo accompagna, quello tecnico ha costituito la sua professione, quello artistico invece la sua passione.
Le opere di Tagliavini sono state pubblicate su libri cataloghi, e calendari ed è presente sul Dizionario degli Artisti reggiani di Emanuele Filini nelle due edizioni, 2004 e 2011.
«Fin dall’inizio dei lavori di recupero, è stata nostra intenzione portare a completa valorizzazione questa importante testimonianza storica e architettonica della città, quale porta di accesso al patrimonio storico e culturale di Correggio – spiega il primo cittadino, Ilenia Malavasi –. Questo spazio, grazie ai suoi nuovi e preziosi allestimenti, potrà fungere da fulcro ideale di una vera rete museale urbana. La Torre è uno dei simboli più conosciuti della nostra città, luogo idoneo, anche per le molteplici funzioni che nei secoli ne hanno caratterizzato l’utilizzo, a raccontare la storia di Correggio, da piccolo insediamento fino allo splendore del Principato».
Mauro Pinotti
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