CONFCOOPERATIVE E LEGACOOP
«Noi non ritireremo la disdetta»
Aut aut ai sindacati: «Dobbiamo definire un nuovo accordo»
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REGGIO EMILIA. «Non c'è alcuna cancellazione dell'Elemento Retributivo Territoriale (Ert) per i lavoratori delle cooperative sociali reggiane, e i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle avrebbero potuto documentarsi meglio prima di sollecitare la Regione ad un intervento che poggia sul nulla e getta gratuito discredito sulle organizzazioni di rappresentanza della cooperazione». Così Confcooperative e Legacoop replicano all'interrogazione presentata da Raffaella Sensoli e Gianluca Sassi, rispettivamente capogruppo e consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, nella quale si chiede un intervento della Regione dopo la disdetta del contratto integrativo provinciale delle cooperative sociali messa in atto dalle centrali cooperative. «La disdetta – spiegano Confcooperative e Legacoop – si è resa necessaria per affrontare, insieme ai sindacati dei lavoratori, la stipula di un nuovo integrativo, dal 1° gennaio 2018, che tenga conto dei cambiamenti che in questi quattro anni sono avvenuti nel territorio rispetto ai parametri utilizzati per la definizione dell'elemento retributivo territoriale provinciale che, lo ricordiamo, è il più alto in Italia».
«Mentre l'attuale Ert resta in vigore e pienamente applicato – proseguono le due centrali cooperative – da qui al 31 dicembre c'è sicuramente tutto il tempo necessario per definire il nuovo accordo per il 2018, sempre che i sindacati accolgano l'invito agli incontri che abbiamo proposto e rispetto ai quali permane la piena disponibilità delle nostre organizzazioni». «È interesse delle cooperative sociali, quanto dei loro soci-lavoratori e dei dipendenti – sottolineano Confcooperative e Legacoop – giungere ad un nuovo accordo al più presto, ed è rispetto a questo interesse che respingiamo la condizione, posta dai sindacati, del ritiro della disdetta dell'accordo, che è stata fatta nel pieno rispetto del contratto e all'unico scopo di riprendere un ragionamento comune su un Ert che, a Reggio Emilia, è largamente superiore a quello delle altre province dell'Emilia-Romagna».
«Mentre l'attuale Ert resta in vigore e pienamente applicato – proseguono le due centrali cooperative – da qui al 31 dicembre c'è sicuramente tutto il tempo necessario per definire il nuovo accordo per il 2018, sempre che i sindacati accolgano l'invito agli incontri che abbiamo proposto e rispetto ai quali permane la piena disponibilità delle nostre organizzazioni». «È interesse delle cooperative sociali, quanto dei loro soci-lavoratori e dei dipendenti – sottolineano Confcooperative e Legacoop – giungere ad un nuovo accordo al più presto, ed è rispetto a questo interesse che respingiamo la condizione, posta dai sindacati, del ritiro della disdetta dell'accordo, che è stata fatta nel pieno rispetto del contratto e all'unico scopo di riprendere un ragionamento comune su un Ert che, a Reggio Emilia, è largamente superiore a quello delle altre province dell'Emilia-Romagna».
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