Castelnovo sotto
Patente rumena falsa, arrestato un indiano
CASTELNOVO SOTTO. È stato convalidato ieri mattina in tribunale a Reggio l’arresto di un 35enne indiano, residente a Poviglio, che nei giorni scorsi era stato fermato da una pattuglia del Corpo di...
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CASTELNOVO SOTTO. È stato convalidato ieri mattina in tribunale a Reggio l’arresto di un 35enne indiano, residente a Poviglio, che nei giorni scorsi era stato fermato da una pattuglia del Corpo di polizia municipale “Terra di mezzo”.
L’uomo lunedì pomeriggio, in occasione di un posto di blocco, alla richiesta degli agenti di esibire i documenti aveva mostrato una patente rumena. A quel punto gli operatori, già insospettiti, gli hanno chiesto di favorire anche la carta d’identità, anch’essa della Romania. Gli agenti, per avere conferma della provenienza dei documenti, si sono appoggiati ai colleghi del corpo di polizia municipale “Bassa reggiana”, che attraverso l’analisi operata dall’ufficio falsi documentali hanno confermato che entrambi i documenti erano falsi. Essendo la carta d’identità un documento valido per l’espatrio, per il 35enne è scattato l’arresto.
Ieri l’arresto è stato convalidato e il 35enne è stato rimesso in libertà in attesa del processo. Davanti al giudice l’uomo ha spiegato di aver ottenuto i documenti falsi da un amico, al quale aveva pagato la somma di 2500 euro.
L’uomo lunedì pomeriggio, in occasione di un posto di blocco, alla richiesta degli agenti di esibire i documenti aveva mostrato una patente rumena. A quel punto gli operatori, già insospettiti, gli hanno chiesto di favorire anche la carta d’identità, anch’essa della Romania. Gli agenti, per avere conferma della provenienza dei documenti, si sono appoggiati ai colleghi del corpo di polizia municipale “Bassa reggiana”, che attraverso l’analisi operata dall’ufficio falsi documentali hanno confermato che entrambi i documenti erano falsi. Essendo la carta d’identità un documento valido per l’espatrio, per il 35enne è scattato l’arresto.
Ieri l’arresto è stato convalidato e il 35enne è stato rimesso in libertà in attesa del processo. Davanti al giudice l’uomo ha spiegato di aver ottenuto i documenti falsi da un amico, al quale aveva pagato la somma di 2500 euro.
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