Pullman strapieni tra Rubiera e Reggio
RUBIERA. Diminuiscono i problemi verso Modena, ma crescono quelli sulla linea per Reggio Emilia, sul fronte dei collegamenti scolastici rubieresi. Nelle scorse settimane sono stati segnalati diversi...
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RUBIERA. Diminuiscono i problemi verso Modena, ma crescono quelli sulla linea per Reggio Emilia, sul fronte dei collegamenti scolastici rubieresi. Nelle scorse settimane sono stati segnalati diversi disagi al ritorno nel primo pomeriggio, dopo l’uscita dalle lezioni, lungo la linea 2, la tratta urbana che attraversa tutta la via Emilia reggiana, collegando la città a Rubiera e a Sant’Ilario sull’alto versante. In particolare, i mezzi pubblici sono sempre stipati sino al limite per le corse di ritorno che prendono il via dalla caserma Zucchi e, secondo le lamentele di ragazzi e genitori, non sarebbero dotati di aria condizionata per garantire almeno un po’ di fresco alle persone pigiate.
Il primo bus disponibile, quello delle 13.18, è preso d’assalto da chi vuole tornare a casa prima possibile. Molti non riescono proprio a salire e devono attendere la corsa delle 13.48, comunque sempre piuttosto frequentata. Il rischio in questi casi è anche quello di incidenti dovuti a spintoni e corse per entrare a ogni costo, anche se i genitori rubieresi in questo senso sono piuttosto severi, memori del tragico incidente che tre anni fa è costato la vita a Sylvester Agyemang, studente 14enne rubierese morto mentre cercava di salire su un mezzo pubblico in viale Piave a Reggio Emilia. Come nel caso del collegamento con Modena, il sindaco rubierese Emanuele Cavallaro si è attivato con Seta e con l’Agenzia della mobilità: «La settimana scorsa si sono chiusi gli orari provvisori e adesso può essere il momento per collaborare per segnalare e suggerire migliorie», spiega chiedendo segnalazioni precise su orari, corse e disagi ai genitori degli studenti coinvolti. (adr.ar.)
Il primo bus disponibile, quello delle 13.18, è preso d’assalto da chi vuole tornare a casa prima possibile. Molti non riescono proprio a salire e devono attendere la corsa delle 13.48, comunque sempre piuttosto frequentata. Il rischio in questi casi è anche quello di incidenti dovuti a spintoni e corse per entrare a ogni costo, anche se i genitori rubieresi in questo senso sono piuttosto severi, memori del tragico incidente che tre anni fa è costato la vita a Sylvester Agyemang, studente 14enne rubierese morto mentre cercava di salire su un mezzo pubblico in viale Piave a Reggio Emilia. Come nel caso del collegamento con Modena, il sindaco rubierese Emanuele Cavallaro si è attivato con Seta e con l’Agenzia della mobilità: «La settimana scorsa si sono chiusi gli orari provvisori e adesso può essere il momento per collaborare per segnalare e suggerire migliorie», spiega chiedendo segnalazioni precise su orari, corse e disagi ai genitori degli studenti coinvolti. (adr.ar.)
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