Recupero dei Chiostri, conflitto d’interesse
È il motivo che ha portato ad affidare i lavori all’architetto Massimo Magnani al posto di Chiara Testoni
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REGGIO EMILIA. È Massimo Magnani il nuovo responsabile dell’intervento di restauro e recupero funzionale dei Chiostri di San Pietro. Nuovo in quanto in una determinazione dirigenziale dell’area competitività e innovazione diretta dallo stesso architetto Magnani viene sollevato il problema di un conflitto d’interessi. Al centro del quale troviamo l’architetto Chiara Testoni che nel marzo scorso era stata nominata responsabile unica dell’intervento ai Chiostri. Poi cosa accade? Si apre il procedimento per l’affidamento del servizio di coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione lavori e spunta il marito di Chiara Testoni: da qui si pone il problema se sia compatibile la presenza sullo stessi intervento di moglie e marito.
Così si legge nella determina dirigenziale: “Nell’ambito della selezione del contraente per l’affidamento dei servizi di cui sopra, il Responsabile del Procedimento in essere, arch. Chiara Testoni, ha rilevato la sussistenza di motivi di conflitto d’interesse (…), in relazione al proprio ruolo a causa della presentazione di offerta da parte di Cairepro soc. coop., di cui il coniuge è amministratore, astenendosi così, già in fase prodromica all’aggiudicazione, dalla partecipazione alla Commissione di valutazione delle offerte tecniche, composta dai tecnici arch. Massimo Magnani, ing. Elisa Bonoretti, arch. Francesca Saccani”.È il 6 ottobre 2017 quando “avvenuto l’espletamento dell’istruttoria di valutazione delle offerte qualitative a carico della suddetta Commissione, nel corso della seduta pubblica di apertura delle offerte economiche è risultata affidataria del servizio, in fase provvisoria, Cairepro soc. coop.”. Da qui “risulta necessario rinominare un nuovo Responsabile del Procedimento per quanto attiene l’intervento in questione in tutte le sue fasi». Ritenendo si legge sempre nella determina, che “il Direttore dell’Area Competitività e Innovazione Sociale, arch. Massimo Magnani risulta, oltre che in possesso di tutte le competenze necessarie, del tutto estraneo ad impedimenti per motivi di conflitto d’interessi correlati allo svolgimento del ruolo di Responsabile del procedimento in oggetto”, da qui l’affidamento dell’incarico all’architetto Magnani.(c.c.)
Così si legge nella determina dirigenziale: “Nell’ambito della selezione del contraente per l’affidamento dei servizi di cui sopra, il Responsabile del Procedimento in essere, arch. Chiara Testoni, ha rilevato la sussistenza di motivi di conflitto d’interesse (…), in relazione al proprio ruolo a causa della presentazione di offerta da parte di Cairepro soc. coop., di cui il coniuge è amministratore, astenendosi così, già in fase prodromica all’aggiudicazione, dalla partecipazione alla Commissione di valutazione delle offerte tecniche, composta dai tecnici arch. Massimo Magnani, ing. Elisa Bonoretti, arch. Francesca Saccani”.È il 6 ottobre 2017 quando “avvenuto l’espletamento dell’istruttoria di valutazione delle offerte qualitative a carico della suddetta Commissione, nel corso della seduta pubblica di apertura delle offerte economiche è risultata affidataria del servizio, in fase provvisoria, Cairepro soc. coop.”. Da qui “risulta necessario rinominare un nuovo Responsabile del Procedimento per quanto attiene l’intervento in questione in tutte le sue fasi». Ritenendo si legge sempre nella determina, che “il Direttore dell’Area Competitività e Innovazione Sociale, arch. Massimo Magnani risulta, oltre che in possesso di tutte le competenze necessarie, del tutto estraneo ad impedimenti per motivi di conflitto d’interessi correlati allo svolgimento del ruolo di Responsabile del procedimento in oggetto”, da qui l’affidamento dell’incarico all’architetto Magnani.(c.c.)
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