Gazzetta di Reggio

Reggio

Scambia i muratori per ladri e spara

di Jacopo Della Porta
Scambia i muratori per ladri e spara

Un 75enne, già vittima di furti e impegnato nei gruppi di controllo del vicinato, mira a due operai sul tetto del vicino

3 MINUTI DI LETTURA





ALBINEA. In passato ha subito dei furti in casa. Esperienze che hanno lasciato in lui un segno indelebile, rendendolo molto preoccupato per il dilagare della criminalità. Questo stato d’animo, che lo ha spinto anche ad aderire ai gruppi Whatsapp dove i cittadini si scambiano informazioni utili per contrastare i furti, sarebbe alla base di un gesto che poteva avere conseguenze molto serie.

Il 6 settembre scorso, ma si è appreso solo ora, un 75enne, che abita in una zona di campagna di Albinea, ha esploso alcuni colpi di fucile all’indirizzo di quelli che riteneva essere dei ladri. In realtà si trattava di operai al lavoro sul tetto di una casa, che per fortuna se la sono cavata soltanto con un po’ di paura.

I carabinieri di Albinea, al termine dell’indagine, hanno denunciato l’anziano e fin dalle prime battute avevano provveduto a sequestrare un piccolo arsenale, consistente in due carabine, quattro fucili, una pistola e ben 319 munizioni. Armi che l’uomo ha ereditato dal padre e che deteneva legalmente, tra l’altro preoccupandosi di riportarle in uno stato di perfetta efficienza.

L’episodio è avvenuto di mattina, verso le 9.30. Due operai stavano lavorando su un tetto di una casa in costruzione e un terzo era impegnato nei pressi di una grondaia. Il 75enne di fronte a questa scena ha pensato di trovarsi di fronte a dei ladri, ha preso uno dei suoi fucili e ha sparato all’indirizzo degli operai.

I due sul tetto hanno sentito i colpi e visto lo sconosciuto che imbracciava il fucile e a quel punto hanno chiamato i carabinieri per dare l’allarme.

Tra l’altro è anche emerso che nei giorni precedenti erano stati uditi degli altri colpi di arma da fuoco, ma i muratori intenti a lavorare nella villetta non ci avevano fatto caso più di tanto e non pensavano certo che fossero diretti a loro (ritenevano fosse stato qualche cacciatore). Nel secondo episodio invece hanno visto con chiarezza l’uomo che mirava nella loro direzione e dunque non hanno avuto dubbi su quello che era appena accaduto.

Il pensionato ha usato un vecchio fucile da caccia e i pallini sono caduti nella zona del cantiere: non è nemmeno detto che volesse colpire gli operai, forse voleva soltanto spaventarli.

In un primo momento il 75enne ha negato qualsiasi responsabilità, ma gli elementi raccolti dai militari alla fine lo hanno costretto a vuotare il sacco.

Per prima cosa i carabinieri hanno provveduto a sequestrare le armi detenute dall’albinetano. Poi è anche stato revocato il nulla osta alla detenzione in casa.

A seguito di questo episodio è stata aperta un’indagine, che si è conclusa nei giorni scorsi e ha portato alla denuncia del pensionato per il reato di esplosioni pericolose (escluso dunque l’intento di attentare all’incolumità dei muratori).

Nel corso dell’attività d’indagine è emerso che il protagonista di questa vicenda aveva subito dei furti in casa in passato, una brutta esperienza comune a molti reggiani, come hanno confermato le recenti statistiche pubblicate dal Sole24Ore, dalle quali si evince che siamo ottavi in Italia per le denunce di furti nelle case.

L’uomo protagonista di questa vicenda fa parte di uno dei tanti gruppi impegnati a contrastare i reati predatori. Ad Albinea circa 600 residenti si scambiano informazioni utili su Whatsapp: segno che il fenomeno è molto sentito.

Nei gruppi Whatsapp i residenti si scambiano informazioni sui furti avvenuti nelle case, ma anche sulle auto rubate o la presenza di persone sospette in zona. Il gruppo di Albinea collabora con il Comune e le forze dell’ordine, con le quali ci sono state degli incontri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google