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STRATEGIE DIDATTICHE 

Unimore aderisce al progetto “per competenze”

REGGIO EMILIA. Unimore è tra le prime università italiane ad aderire al Progetto del Miur “Didattica per competenze”. Inizialmente, a partire dal dicembre 2017 e per un anno, saranno coinvolti 16...

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REGGIO EMILIA. Unimore è tra le prime università italiane ad aderire al Progetto del Miur “Didattica per competenze”. Inizialmente, a partire dal dicembre 2017 e per un anno, saranno coinvolti 16 insegnamenti che verranno riprogettati per trasmettere ai 1.800 studenti coinvolti nella sperimentazione le competenze trasversali che andranno ad integrare le competenze disciplinari. La nuova metodologia didattica punterà a far acquisire le competenze più richieste dal mercato del lavoro: la capacità di individuare le possibili migliori soluzioni ai problemi (problem solving) e la disponibilità a lavorare e collaborare con gli altri (team working).

Dopo aver acquisito nel 2016 l’accreditamento di qualità dei suoi corsi, Unimore quindi si pone nuovi orizzonti ancora più ambizioni che allineino la sua didattica alle migliori università europee e internazionali, garantendo ai suoi laureati un vantaggio competitivo nel mercato del lavoro e renderli ancora più pronti all’inserimento nel sistema industriale e sociale. Gli standard europei sollecitano, infatti, le università a sviluppare le “life skill” in ambito formativo. Unimore dal 2017 ha attivato un ambizioso progetto volto all’acquisizione, da parte degli studenti, di competenze trasversali attraverso la riprogettazione delle strategie didattiche.

I docenti aderenti al progetto, all’interno di un percorso formativo sull’innovazione didattica, hanno quindi riprogettato i loro insegnamenti, definendo l’utilizzo di metodologie di apprendimento attivo degli studenti quali il Team-based Learning, il Problem based Learning, la Peer review. Tali competenze, considerate fondamentali nei contesti aziendali e indispensabili per un corretto esercizio della propria professionalità, verranno misurate attraverso test standardizzati rivolti agli studenti coinvolti nella sperimentazione. «Il progetto, dopo la fase iniziale del 2017/18 – afferma il rettore Angelo Andrisano – prevede la sua progressiva estensione, coinvolgendo un numero crescente di insegnamenti dell’ateneo. L’auspicio è che questo processo innovativo possa condurre a risultati rilevanti nella formazione e nella occupabilità dei nostri laureati».



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