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Coop della montagna in Colombia

L’Appennino Reggiano modello turistico per il paese sudamericano

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VENTASSO. Le cooperative I Briganti di Cerreto e Valle dei Cavalieri alla conquista della Colombia. Le esperienze di turismo di comunità sono state presentate in due conferenze da Maurizio Davolio, presidente dell’Associazione italiana turismo responsabile (Aitr), invitato dalla Ong italiana Coopermondo.

«La Colombia – spiega Davolio – è un paese meraviglioso, ma la guerriglia durata oltre vent’anni ha impedito ogni forma di turismo, soprattutto nelle aree interne. Il recente accordo fra lo stato colombiano e i ribelli della Farc apre prospettive di sicurezza per i suoi abitanti e per gli ospiti. Per questa ragione la Colombia punta sul turismo e si rivolge a chi è in grado di proporre forme di sviluppo turistico basate sui principi del turismo sostenibile e responsabile».

«Nella regine di Cauca – prosegue Davolio – si trovano spettacolari bellezze naturalistiche, alte montagne, foreste, cascate. Vi abitano anche popolazioni indigene che hanno mantenuto le loro tradizioni, costumi, cibi, forme di artigianato artistico, riti basati su valori umani di socialità e solidarietà. L’interesse per attività turistiche svolte in forma cooperativa è grande e pertanto gli esempi delle due cooperative di comunità che operano nell’Appennino Reggiano sono state oggetto di riflessione e di discussione».

Nelle due cooperative di Succiso e Cerreto Alpi, che aderiscono entrambe ad Aitr, si svolgerà nelle prossime settimane la 4ª edizione della Scuola delle Cooperative di comunità, promossa da Confcooperative e Legacoop.

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