BERSAGLIERI
Fanfara reggiana da applausi a Bologna
REGGIO EMILIA. La fanfara reggiana dei bersaglieri, che ha sede a Scandiano, è stata protagonista nella manifestazione organizzata per ricordare la presenza dei bersaglieri a Bologna. La giornata di...
1 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. La fanfara reggiana dei bersaglieri, che ha sede a Scandiano, è stata protagonista nella manifestazione organizzata per ricordare la presenza dei bersaglieri a Bologna. La giornata di celebrazioni è iniziata con l’adunata e il momento dell’alzabandiera che si sono tenute nella caserma Mameli alla presenza delle autorità civili e militari della città. Si è poi formato un lungo corteo che, attraverso il centro cittadino, ha raggiunto la caserma Manara, ora usata dai carabinieri, dove sono state deposte le corone di fiori alle due lapidi.
La fanfara reggiana, seguita dalle delegazioni delle associazioni bersaglieri di quasi tutta l’Emilia Romagna, ha proseguito verso il centro, passando sotto le due torri. Arrivata in piazza Maggiore, già gremita di gente, è entrata correndo nel Palazzo d’Accursio, sede del Comune, per ricevere il saluto degli amministratori locali. Dopo aver deposto una corona in piazza del Nettuno al sacrario della città ed una alla lapide che ricorda l’entrata dei bersaglieri a Bologna il 21 aprile 1945, città appena liberata dai nazifascisti, la fanfara reggiana si è esibita in un concerto terminato con l’esecuzione dell’Inno di Mameli, seguito dai ripetuti applausi dei tanti spettatori. La fanfara di Scandiano, diretta dai maestri Stefano Pasquali e Antonio Stellini, ha sorpreso ed emozionato per la grande professionalità dei suoi musicisti, che hanno ricordato i valori della nostra patria.
La fanfara reggiana, seguita dalle delegazioni delle associazioni bersaglieri di quasi tutta l’Emilia Romagna, ha proseguito verso il centro, passando sotto le due torri. Arrivata in piazza Maggiore, già gremita di gente, è entrata correndo nel Palazzo d’Accursio, sede del Comune, per ricevere il saluto degli amministratori locali. Dopo aver deposto una corona in piazza del Nettuno al sacrario della città ed una alla lapide che ricorda l’entrata dei bersaglieri a Bologna il 21 aprile 1945, città appena liberata dai nazifascisti, la fanfara reggiana si è esibita in un concerto terminato con l’esecuzione dell’Inno di Mameli, seguito dai ripetuti applausi dei tanti spettatori. La fanfara di Scandiano, diretta dai maestri Stefano Pasquali e Antonio Stellini, ha sorpreso ed emozionato per la grande professionalità dei suoi musicisti, che hanno ricordato i valori della nostra patria.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
