Il progetto Civitas fa scuola in tutta Europa
Una delegazione di amanti delle bici in città per studiare l’iniziativa della scuola di via Samarotto
REGGIO EMILIA. Vengono da Serbia, Croazia, Bosnia, Francia e Svezia, paese quest’ultimo senz’altro all’avanguardia in tema di mobilità sostenibile e rispetto per l’ambiente, i nove delegati che ieri mattina, caschi in testa e in sella alle biciclette rosse del Comune, hanno fatto tappa in via Samarotto, nel momento della chiusura della strada, tra le 7.50 e le 8.05. I delegati erano accompagnati dai dirigenti del servizio Mobilità del Comune e sono stati accolti da un gruppo di genitori volontari che ogni giorno, puntualissimi, mettono all’ingresso di via Samarotto le transenne del Comune e vigilano sul rispetto dell’ordinanza del sindaco. Al centro della curiosità degli stranieri infatti era proprio la chiusura della strada, che avviene ogni giorno dal lunedì al venerdì, nell’ambito del progetto Strada scolastica, coordinato dalla scuola in collaborazione con il servizio Mobilità del Comune di Reggio, e che già da alcuni anni garantisce un ingresso sicuro a scuola a tutte le famiglie. Questo grazie all’impegno di un gruppo nutrito di genitori volontari, anche ieri giacca catarifrangente e pettorina del Comune ben in vista.
La visita della delegazione è avvenuta nell'ambito del programma europeo Civitas nel quale il Comune ha ospitato i nove tecnici provenienti dai vari Paesi europei e che prevedeva un tour in bicicletta presso alcune scuole che si distinguono per la realizzazione di iniziative legate al tema della mobilità sostenibile nel tratto casa-scuola.
I dirigenti del servizio Mobilità del Comune hanno quindi spiegato come la chiusura in via Samarotto consenta di liberare da un traffico intenso e pericoloso la stretta strada, via di collegamento tra i viali e il centro in una zona molto frequentata per la presenza del plesso scolastico (dove si trovano scuole medie ed elementari), degli ambulatori Ausl (in via Monte San Michele), della questura (nella vicina via Dante) e dell’istituto Peri.
Non solo maggiore sicurezza però. È stato infatti subito evidente anche un altro beneficio: la riduzione dell’inquinamento. Nell’immediato, con la chiusura al traffico. Ma anche nel tempo, con la maggiore sensibilizzazione delle famiglie, chiamate a raggiungere a piedi o in bicicletta l’ingresso della scuola. Un modo anche per riappropriarsi di un tempo buono, non solo per muoversi, ma anche per trascorrere qualche minuto in più con i bambini, che sono senz’altro i primi ad apprezzare. (m.f.)
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