Investimenti record per un rilancio nei mercati esteri
Ieri mattina a Modena l’assemblea generale dei consorziati Sul tavolo sette milioni di euro in più rispetto all’anno scorso
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REGGIO EMILIA. Si è tenuta ieri a Modena l’Assemblea generale dei consorziati del Parmigiano Reggiano. Diversi i temi all’ordine del giorno e i relatori che hanno partecipato al dibattito che ha riguardato tematiche importanti per il Re dei Formaggi. La discussione è stata guidata dalla relazione introduttiva di Nicola Bertinelli, Presidente del Consorzio, che ha voluto mostrare lo stato dell’arte a sei mesi dalla sua nomina. «Il primo obiettivo del nuovo Consiglio è stato quello di rafforzare il legame, il coinvolgimento e l'azione comune di tutti i soggetti che legano i loro redditi alla filiera del Parmigiano Reggiano. Ci siamo impegnati a portare avanti azioni e riforme che toccano diversi ambiti, a partire dal potenziamento dei controlli di filiera, alla lotta alla contraffazione, alla vigilanza nelle linee di grattugia e di confezionamento industriale, alla strategia espansiva sui mercati esteri. Linee di lavoro orientate ad una nuova centralità del Consorzio, che deve affermarsi come modello di autorevolezza ed eticità, potenziando innanzitutto i controlli di filiera a tutela sia dei produttori che dei consumatori» dichiara Nicola Bertinelli. «In questi primi sei mesi – prosegue il presidente del Consorzio – abbiamo lavorato per rafforzare la comunicazione con l’obiettivo di far percepire i plus e gli elementi distintivi che rendono il Parmigiano Reggiano Dop un formaggio unico al mondo, guidati dalla consapevolezza che il consumatore al quale ci rivolgiamo è evoluto e ricerca nel Parmigiano Reggiano qualcosa che va oltre la funzione pratica del prodotto».
A sei mesi dalla nomina del nuovo presidente, si fa quindi un primo bilancio per capire quali siano i risultati di queste azioni.
Sul fronte vigilanza si registrano grandi soddisfazioni: si è passati infatti da un controllo parziale (circa 50% dei turni) ad un controllo su tutti i 34 laboratori di grattugia, un passo importante che consente ora al Consorzio di garantire al consumatore che il prodotto grattugiato è davvero l’autentico Re dei Formaggi.
Passando all’analisi del mercato, è emerso che per il 2017 è prevista una crescita complessiva della produzione del 5% che porterà ad un totale di 3,65 milioni di forme. Il livello più elevato nella storia millenaria della Dop. Per accompagnare questo sviluppo e collocare il prodotto sul mercato, il Consorzio si è impegnato ad investire 7 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente. Tale cifra servirà a sostenere una campagna di comunicazione in Italia e a rilanciare la crescita nei mercati esteri.
«Il piano di regolazione dell’offerta porterebbe risorse superiori a 10 milioni di euro. L’Assemblea ha deciso a larga maggioranza (con l’87,54% dei voti favorevoli) di adottare per il 2017 una franchigia al 3%, valore che consentirà di garantire risorse aggiuntive molto importanti per circa 7 milioni di euro. La franchigia di esenzione contributiva punta anche all’obiettivo di contrastare i rischi di eccessive tensioni e speculazioni sugli affitti e sulle compravendite di quote» commenta Bertinelli. In sostanza, la franchigia va a stabilire il volume dell'eccedenza produttiva non assoggettata alla “contribuzione aggiuntiva” (5 euro per quintale latte sino al 3% di esubero, per arrivare sino a 20 euro nel caso in cui la produzione eccedente superi il 9%) fissata dal Consorzio a carico dei caseifici in caso di superamento degli obiettivi assegnati.
A sei mesi dalla nomina del nuovo presidente, si fa quindi un primo bilancio per capire quali siano i risultati di queste azioni.
Sul fronte vigilanza si registrano grandi soddisfazioni: si è passati infatti da un controllo parziale (circa 50% dei turni) ad un controllo su tutti i 34 laboratori di grattugia, un passo importante che consente ora al Consorzio di garantire al consumatore che il prodotto grattugiato è davvero l’autentico Re dei Formaggi.
Passando all’analisi del mercato, è emerso che per il 2017 è prevista una crescita complessiva della produzione del 5% che porterà ad un totale di 3,65 milioni di forme. Il livello più elevato nella storia millenaria della Dop. Per accompagnare questo sviluppo e collocare il prodotto sul mercato, il Consorzio si è impegnato ad investire 7 milioni di euro in più rispetto all’anno precedente. Tale cifra servirà a sostenere una campagna di comunicazione in Italia e a rilanciare la crescita nei mercati esteri.
«Il piano di regolazione dell’offerta porterebbe risorse superiori a 10 milioni di euro. L’Assemblea ha deciso a larga maggioranza (con l’87,54% dei voti favorevoli) di adottare per il 2017 una franchigia al 3%, valore che consentirà di garantire risorse aggiuntive molto importanti per circa 7 milioni di euro. La franchigia di esenzione contributiva punta anche all’obiettivo di contrastare i rischi di eccessive tensioni e speculazioni sugli affitti e sulle compravendite di quote» commenta Bertinelli. In sostanza, la franchigia va a stabilire il volume dell'eccedenza produttiva non assoggettata alla “contribuzione aggiuntiva” (5 euro per quintale latte sino al 3% di esubero, per arrivare sino a 20 euro nel caso in cui la produzione eccedente superi il 9%) fissata dal Consorzio a carico dei caseifici in caso di superamento degli obiettivi assegnati.
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