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Ius soli, Reggio si mobilita sul diritto di cittadinanza

Ius soli, Reggio si mobilita sul diritto di cittadinanza

Oggi alle 16, nel centro Loris Malaguzzi, l’iniziativa a sostegno della legge  Sciopero della fame a staffetta di Gandolfi (Pd): «Bisogna sconfiggere la paura»

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REGGIO EMILIA. Non solo il ministro, Graziano Delrio. Continua a Reggio la mobilitazione in sostegno allo Ius Soli, la legge per il diritto di cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia arenata in Senato esattamente da due anni, dopo l’approvazione alla Camera il 13 ottobre 2015. È proprio per sbloccare l’iter della legge che il ministro reggiano nei giorni scorsi ha annunciato la sua adesione allo sciopero della fame a staffetta indetto da #Italianisenzacittadinanza e dai promotori della campagna “L’Italia sono anch'io”, che ha in Reggio una delle sue capitali.

E oggi in diverse città italiane si darà vita a numerose manifestazioni in sostegno della legge. Anche qui a Reggio, dove alle 16 è in programma al centro Malaguzzi il #cittadinanzaday, organizzato dalla rete di associazioni che hanno costituito il Comitato per la cittadinanza.

Ad aderire allo sciopero della fame, oggi, il deputato Pd, Paolo Gandolfi, che parteciperà alla staffetta digiunando per tutta la giornata: «È necessario – spiega Gandolfi – perché le battaglie sui diritti vanno fatte fino in fondo, proprio per contrastare chi si oppone con l'odio, mostrando che non abbiamo paura di difendere le nostre idee. Lo Ius Soli è un fondamento di una società basata sui diritti e contrapposta ad una comunità tribale: non a caso è presente in tutti i paesi più avanzati e negato in quelli più arretrati. Lo Ius Soli non c’entra nulla con l’immigrazione clandestina: tant’è vero che questo fenomeno colpisce l’Italia che è l’unico paese a non riconoscere questo diritto. Lo Ius Soli può essere approvato, abbiamo il dovere di provarci». Per il deputato Pd, «lo sciopero della fame serve a dimostrare che nella società c'è chi si batte con convinzione per questo diritto, altrimenti la posizione di chi usa la paura prevarrà. Fosse così, la civiltà non conoscerebbe progresso e i diritti regredirebbero. Il Pd non abbia paura delle proprie idee». A sostegno dello Ius Soli, inoltre, è in programma il prossimo 20 ottobre, alle 21 nel circolo Arci Gardenia, un incontro al quale parteciperanno tra i deputati Andrea Maestri (Possibile) e Vanna Iori (PD) e Youness Warhou (attivista per i diritti sulla cittadinanza). Ad organizzare l’iniziativa, il Comitato Agorà 7 Luglio di Possibile. «È inaccettabile che lo Ius Soli sia fermo da due anni in Senato – spiegano gli organizzatori – Su questo tema, che per noi è totalmente scollegato da immigrazione e accoglienza, continueremo a mobilitarci». L’evento del 20 ottobre, intitolato “Due anni dopo: non lasciateci (ius) soli”, costituirà, oltre che un dibattito tra forze politiche diverse, un’occasione per fare corretta informazione su un tema delicato. Il dibattito sarà introdotto da Antonio Casella, portavoce del Comitato Agorà 7 Luglio, e moderato da Simone Russo, giornalista. (e.s.pa.)

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