Gazzetta di Reggio

Reggio

Ladri acrobati costretti alla fuga dai carabinieri

Ladri acrobati costretti alla fuga dai carabinieri

La banda si era calata dal lucernario della Beltrami Srl Abbandonata anche una Fiat Stilo rubata, è caccia all’uomo

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Si sono calati dal lucernario per rubare, probabilmente, delle biciclette di lusso dalla Beltrami tecnologie sportive, in via Euripide 7. Un’azienda che distribuisce per l’Italia alcuni dei marchi più prestigiosi del settore.

Ma non avevano fatto i conti con l’intervento dei carabinieri che, arrivati in pochi minuti grazie all’attivazione dell’allarme, li hanno costretti a una fuga precipitosa.

È successo martedì notte poco dopo l’una e mezza, quando la banda di ladri acrobati ha deciso di colpire il grosso capannone sede dell’azienda, a Pieve Modolena. Assicuratisi che nei dintorni non passasse nessuno, e col favore del buio, i malviventi si sono arrampicati fin sul tetto della Beltrami. Una volta qui hanno individuato il punto di accesso ideale, un lucernario abbastanza largo da permettere il passaggio di una persona, e lo hanno forzato.

A quel punto però è intervenuto l’allarme dell’azienda, collegato con la centrale dei carabinieri, che è scattato allertando i carabinieri. L’allarme immediatamente è stato girato agli equipaggi del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio Emilia che, intervenuti, hanno messo in fuga i ladri. La banda, per sfuggire nel buio ai militari, ha abbandonato una Fiat Stilo, con le portiere aperte e ancora in moto, rubata a Montecchio il 7 ottobre scorso.

Nel capoluogo sono scattate immediatamente le ricerche dei ladri e decisivo potrebbe essere proprio il recupero dell’auto usata dai malviventi. I carabinieri infatti hanno già proceduto ai rilievi per cercare di trovare in sede scientifica una svolta investigativa.

Sulla Stilo sono state trovate diverse impronte digitali che ora verranno inviate al Ris di Parma per compararle con quelle dei soggetti pregiudicati censiti in banca dati, con la speranza che i componenti della banda siano già noti alle forze dell’ordine.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google