Gazzetta di Reggio

Reggio

Lavori socialmente utili per le botte ai carabinieri

Lavori socialmente utili per le botte ai carabinieri

Guastalla: li chiede il geometra 48enne arrestato per aver aggredito i militari Processo sospeso per consentire di elaborare un progetto con un’associazione

2 MINUTI DI LETTURA





GUASTALLA . È stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Ora ha chiesto la sospensione del processo con messa alla prova: svolgerà un programma di lavori socialmente utili, che se approvati ed effettivamente eseguiti, porteranno all’estinzione del reato. La vicenda è quella del geometra guastallese Fedele Amodeo, di origini calabresi, arrestato il 17 settembre dopo aver aggredito due carabinieri, al termine di una movimentata vicenda iniziata con la fuga da una pattuglia dell’Arma.

Ieri mattina il 48enne è comparso di fronte al giudice, difeso dall’avvocato Antonio Sarzi Amadè. Il legale ha chiesto la sospensione del processo per mettere a punto la richiesta di lavori socialmente utili.

L’udienza è stata rinviata a gennaio, quando il giudice, se il piano sarà stato approvato e l’uomo lo avrà applicato, potrà dichiarare l’estinzione del reato. La messa alla prova è una alternativa che può essere scelta una sola volta nella vita in presenza di determinati presupposti (solo per reati non gravi da parte di persone senza precedenti penali). I lavori vanno svolti nelle associazioni accreditate sul territorio.

La vicenda del geometra aveva avuto inizio in via VIazzolo Lungo a Guastalla. L’uomo, aveva spiegato all’udienza di convalida, era scappato alla vista di una pattuglia di carabinieri per evitare di essere controllato.

«Essendo la macchina non in regola con la revisione ho perso la testa e sono scappato per cercare di evitare problemi con i carabinieri». Una reazione fulminea che, però, aveva finito per insospettire i militari che dopo un rapido inseguimento lo avevano fermato. Ne era scaturita una colluttazione, a seguito della quale due militari e lo stesso geometra erano finiti in ospedale. (j.d.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google