vertenza
Proclamate 40 ore di sciopero alla Landi Renzo
REGGIO EMILIA. Hanno deciso di proclamare un pacchetto di 40 ore di sciopero, da aggiungersi alle 8 già fatte, i lavoratori e le lavoratrici reggiani della Landi Renzo nelle assemblee che si sono...
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REGGIO EMILIA. Hanno deciso di proclamare un pacchetto di 40 ore di sciopero, da aggiungersi alle 8 già fatte, i lavoratori e le lavoratrici reggiani della Landi Renzo nelle assemblee che si sono svolte ieri. Lo rende noto la Fiom-Cgil. Lo sciopero è a sostegno della vertenza aperta dopo la dichiarazione di 79 esuberi nello stabilimento reggiano, a seguito dell’incorporazione della Aeb nell’azienda di famiglia del presidente della Camera di commercio, Stefano Landi.
«Lunedì scorso si è svolto il terzo incontro tra azienda e sindacati – spiega Davide Franco, funzionario Fiom-Cgil – in cui la dirigenza ci ha fornito i dati richiesti sulla fusione con Aeb prevista dal piano industriale 2018 – 2022. Ma non sono emersi elementi di novità su esternalizzazione del polo logistico, esuberi e utilizzo degli ammortizzatori sociali disponibili. Persistono pertanto tutte le nostre preoccupazioni sulla situazione attuale e futura del gruppo». Il prossimo incontro tra le parti è previsto per il 20 ottobre. Un incontro che se non darà riscontri positivi «vedrà la vertenza continuare anche con nuove forme di lotta – conclude Franco – Chiederemo che venga presa in carico anche dai soggetti istituzionali».
Continua intanto anche a Vicenza la mobilitazione dei 110 lavoratori Lovato verso il nuovo piano del gruppo. E anche a Vicenza si è svolto nei giorni scorsi un incontro tra la Fiom vicentina e l’ad Landi Renzo, Cristiano Musi. Un incontro avvenuto nella sede vicentina di Confindustria, in concomitanza con la visita alla Fiera di Vicenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «L’ad ci ha presentato il piano che prevede la chiusura di Lovato nei dettagli – afferma Morgan Prebianca della Fiom di Vicenza – Organizzeremo una lotta più intensa» Ieri i lavoratori Lovato hanno incontrato anche il ministro, Giuliano Poletti, al quale hanno consegnato una lettera chiedendo a nome di tutti i dipendenti che incontri la proprietà.
«Lunedì scorso si è svolto il terzo incontro tra azienda e sindacati – spiega Davide Franco, funzionario Fiom-Cgil – in cui la dirigenza ci ha fornito i dati richiesti sulla fusione con Aeb prevista dal piano industriale 2018 – 2022. Ma non sono emersi elementi di novità su esternalizzazione del polo logistico, esuberi e utilizzo degli ammortizzatori sociali disponibili. Persistono pertanto tutte le nostre preoccupazioni sulla situazione attuale e futura del gruppo». Il prossimo incontro tra le parti è previsto per il 20 ottobre. Un incontro che se non darà riscontri positivi «vedrà la vertenza continuare anche con nuove forme di lotta – conclude Franco – Chiederemo che venga presa in carico anche dai soggetti istituzionali».
Continua intanto anche a Vicenza la mobilitazione dei 110 lavoratori Lovato verso il nuovo piano del gruppo. E anche a Vicenza si è svolto nei giorni scorsi un incontro tra la Fiom vicentina e l’ad Landi Renzo, Cristiano Musi. Un incontro avvenuto nella sede vicentina di Confindustria, in concomitanza con la visita alla Fiera di Vicenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «L’ad ci ha presentato il piano che prevede la chiusura di Lovato nei dettagli – afferma Morgan Prebianca della Fiom di Vicenza – Organizzeremo una lotta più intensa» Ieri i lavoratori Lovato hanno incontrato anche il ministro, Giuliano Poletti, al quale hanno consegnato una lettera chiedendo a nome di tutti i dipendenti che incontri la proprietà.
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