Quattro buste: l’asta si chiude a 78mila euro
di Roberto Fontanili
Positivo il giudizio del commissario liquidatore: «L’interesse dimostrato ci fa ben sperare»
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REGGIO EMILIA. «Quella di oggi è stata un’asta vivace che fa ben sperare. Abbiamo intenzione di liquidare la società, il che non vuol dire svendere l’area e gli immobili. È molto importante il fatto che ci sia stato interesse perché è prodomico a qualcosa d’altro. Siamo soddisfatti di quanto accaduto e il quadro è cambiato». Il commento del commissario liquidatore della società Reggio Emilia Fiere Aspro Mondadori al termine dell’asta di ieri è un ulteriore conferma che l’assegnazione per un altro anno dell’affitto del ramo d’azienda è solo un passaggio intermedio e che l’interesse mostrato viene letto come l’annuncio di un possibile acquisto a breve. A sparigliare le carte per l’affitto di immobili che fino all’anno scorso nessuno sembrava voler gestire, è stato l’irrompere sulla scena di ben quattro offerte che hanno portato l’asta a chiudersi, a forza di rilanci di 5mila euro a botta, a 78mila euro, rispetto alla base d’asta che era 25mila euro + Iva. Tutto fa prevedere che alla fine del 2018 la cessione dell’area di Filangieri e degli immobili di Fiere Reggio sia un’ipotesi più che concreta. Parte dell’area attuale, infatti, e in particolare il parcheggio nord, è già edificabile, mentre gli immobili esistenti complessivamente hanno una superficie coperta di circa 20mila metri quadrati, senza dimenticare che la loro vicinanza alla stazione Mediopadana, ne fanno un investimento appetibile.
All’apertura delle quattro buste, ieri alle 15 all’Istituto Vendite Giudiziarie in via Saragat, l’offerta più elevata pari a 33mila euro, è risultata essere quella presentata dal geometra Alessandro Neri. Ma è stato al momento dei rilanci che si è aperta la corsa al rialzo tra la cooperativa la Bussola e la società Terminal One, poi risultata vincitrice. Gli altri due competitor Alessandro Neri (ex magazziniere di Aliante, società in passato nell’orbita del Pd) che in caso di vittoria avrebbe probabilmente costituito un Ati (Associazione temporanea di impresa) per la gestione degli spazi dell’ente fiera e Roberto Meglioli che ha partecipato con la società Net Get (la società che si occupa dei servizi di biglietteria della Medials), hanno gettato la spugna.
La partita non è ancora finita perché ci sono ancora dieci giorni di tempo per eventuali rilanci sulla base dei 78mila euro offerti ieri, ma la volontà di vincere e la stessa composizione societaria di Terminal One lasciano poco spazio a sorprese.
All’apertura delle quattro buste, ieri alle 15 all’Istituto Vendite Giudiziarie in via Saragat, l’offerta più elevata pari a 33mila euro, è risultata essere quella presentata dal geometra Alessandro Neri. Ma è stato al momento dei rilanci che si è aperta la corsa al rialzo tra la cooperativa la Bussola e la società Terminal One, poi risultata vincitrice. Gli altri due competitor Alessandro Neri (ex magazziniere di Aliante, società in passato nell’orbita del Pd) che in caso di vittoria avrebbe probabilmente costituito un Ati (Associazione temporanea di impresa) per la gestione degli spazi dell’ente fiera e Roberto Meglioli che ha partecipato con la società Net Get (la società che si occupa dei servizi di biglietteria della Medials), hanno gettato la spugna.
La partita non è ancora finita perché ci sono ancora dieci giorni di tempo per eventuali rilanci sulla base dei 78mila euro offerti ieri, ma la volontà di vincere e la stessa composizione societaria di Terminal One lasciano poco spazio a sorprese.
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