quattro castella
«Alunni appiedati, interverremo»
Il Comune dispiaciuto per l’episodio dell’autobus strapieno
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QUATTRO CASTELLA. Sull’episodio del ragazzo lasciato giù dall’autobus a Montecavolo, segnalato ieri dalla Gazzetta di Reggio, interviene l’assessore comunale ai Trasporti di Quattro Castella, Danilo Morini.
«Siamo ovviamente dispiaciuti di quanto accaduto. Parleremo dell’episodio con i responsabili dell’Agenzia della mobilità con cui siamo in costante contatto soprattutto in queste prime settimane di attività scolastica, periodo spesso più critico, per avere un’esatta fotografia del numero di persone che utilizzano i mezzi pubblici», dice Morini.
«Invitiamo anche il padre del ragazzo – conclude – a tenerci informati e aggiornati sugli sviluppi, auspicando che simili episodi non abbiano più a ripetersi».
A raccontare la disavventura del figlio, rimasto giù dall’autobus strapieno, alla fermata di via Fratelli Cervi a Montecavolo, era stato Claudio Torri. «Mio figlio ha l’abbonamento perché frequenta l’istituto Zanelli a Coviolo – ha spiegato Torri –. Quando è arrivato l’autobus alle 7.10 era già pieno. Ha iniziato a spingere per salire, ma a un certo punto le porte si sono chiuse. Lui ed altri studenti sono rimasti a piedi. Servirebbe una programmazione migliore e spiegare meglio ai ragazzi le ragioni di sicurezza».
«Siamo ovviamente dispiaciuti di quanto accaduto. Parleremo dell’episodio con i responsabili dell’Agenzia della mobilità con cui siamo in costante contatto soprattutto in queste prime settimane di attività scolastica, periodo spesso più critico, per avere un’esatta fotografia del numero di persone che utilizzano i mezzi pubblici», dice Morini.
«Invitiamo anche il padre del ragazzo – conclude – a tenerci informati e aggiornati sugli sviluppi, auspicando che simili episodi non abbiano più a ripetersi».
A raccontare la disavventura del figlio, rimasto giù dall’autobus strapieno, alla fermata di via Fratelli Cervi a Montecavolo, era stato Claudio Torri. «Mio figlio ha l’abbonamento perché frequenta l’istituto Zanelli a Coviolo – ha spiegato Torri –. Quando è arrivato l’autobus alle 7.10 era già pieno. Ha iniziato a spingere per salire, ma a un certo punto le porte si sono chiuse. Lui ed altri studenti sono rimasti a piedi. Servirebbe una programmazione migliore e spiegare meglio ai ragazzi le ragioni di sicurezza».
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