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Fanno shopping con i bancomat rubati

di Miriam Figliuolo
Fanno shopping con i bancomat rubati

Prima i furti delle carte a due casalinghe, poi prelievi per 3.000 euro: nei guai una donna di Campegine e una di Bibbiano

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SANT’ILARIO . Sono riuscite a mettere le mani sulle carte bancomat rubate a due casalinghe, mentre queste ultime erano intente a fare la spesa. Poi con quelle carte si sono date allo shopping sfrenato, non prima di avere fatto consistenti prelievi – per un totale di 3mila euro – agli sportelli bancomat dei rispettivi istituti di credito.

Ma alla fine sono state smascherate. Così due donne, una 33enne di Campegine, e una 39enne di Bibbiano, sono state denunciate per concorso in ricettazione di carte di credito e indebito utilizzo delle stesse. A incastrarle infatti sono state le telecamere delle banche presso le quali avevano fatto i prelievi e la banca dati delle forze dell’ordine, dove erano già debitamente registrate, poiché autrici di altri fatti analoghi. Le loro foto sono state riconosciute dalla commerciante del negozio nel quale avevano acquistato, pagando con i bancomat rubati, abbigliamento femminile per un migliaio di euro di valore.

I fatti risalgono al settembre scorso quando due donne, entrambe casalinghe, fanno denuncia di furto ai carabinieri: a una era stata sottratta la borsetta dall’interno della propria auto in sosta nel parcheggio del supermercato Coop del paese; l’altra invece si era vista sparire il portafoglio dalla borsa, lasciata all’interno del carrello mentre faceva la spesa.

Entrambe le carte erano custodite con accanto il numero di Pin. Rubato anche quello.

È stato dunque un gioco da ragazzi per chi ne è entrato in possesso poterle poi utilizzare. Cosa che le due donne, poi denunciate, hanno immancabilmente fatto.

Si sono infatti recate agli sportelli bancomat dei due istituti di credito che avevano emesso le carte e hanno prelevato il massimo dell’importo consentito: 1.500 euro per ciascuna carta per un totale di 3mila euro.

Sempre gli stessi bancomat poi sono stati utilizzati per lo shopping più sfrenato presso un negozio di abbigliamento di Cavriago, per acquistare capi d’abbigliamento per donna per un valore complessivo di un migliaio di euro circa.

I carabinieri, avviate le indagini successive alle denunce, hanno individuato gli sportelli Atm in cui erano stati fatti i prelievi e chiamato la commerciante per il riconoscimento fotografico. Di qui la denuncia delle due alla procura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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