Foracchia: «Serve una legge, inutili le azioni simboliche»
REGGIO EMILIA . Riparte anche a Reggio, dove era iniziata, la mobilitazione per l’approvazione della riforma della cittadinanza. Il “Cittadinanzaday”, organizzato ieri al centro Loris Malaguzzi, a...
2 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA . Riparte anche a Reggio, dove era iniziata, la mobilitazione per l’approvazione della riforma della cittadinanza. Il “Cittadinanzaday”, organizzato ieri al centro Loris Malaguzzi, a due anni dal sì della Camera del testo di riforma, aveva lo scopo di ridare forza a una legge che si è impantana al Senato e con poche possibilità di veder la luce entro questa legislatura. Non la pensano così la decina di associazioni, con in testa Acli, Arci e Anpi, Caritas e i sindacati Cgil, Cisl e Uil che ieri hanno chiamato raccolta i reggiani per ascoltare le storie di tanti giovani che solo dopo anni di battaglie burocratiche sono riusciti ad ottenere la cittadinanza italiana. Un incontro nel corso del quale è stato fatto anche il punto sulle quasi 1.300 adesioni allo sciopero della fame a staffetta raccolte in tutta Italia. Un’iniziativa per sostenere la riforma che vede insieme ministri e parlamentari – come i reggiani Graziano Delrio e Paolo Gandolfi – e tanta gente comune. A tirare le fila dell’incontro “A scuola nessuno è straniero. Ogni bambino nasce cittadino”, il presidente regionale Arci Federico Amico e l’assessore alla Città internazionale Serena Foracchia. Proprio quest’ultima ha ripercorso il cammino accidentato di questa legge. «Come amministratori – ha sottolineato – siamo a fianco di questi ragazzi che chiedono l’approvazione della riforma perché coloro che hanno maturato un’identità italiana devono potersi sentire parte, anche per legge, di questa comunità. Non servono azioni simboliche ma una legge che ci consenta di poter dire ai ragazzi che hanno 18 anni e che parlano correttamente italiano, che conoscono e che hanno studiato la nostra Costituzione che il loro è un diritto riconosciuto e non una concessione. E’ stata fatta troppa confusione sul concetto di accoglienza e di cittadinanza in maniera strumentale».(r.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
