La banda deruba due tabaccaie in un’ora
di Miriam Figliuolo
Colpi in fotocopia a Bagnolo e Novellara: i malviventi hanno atteso l’ora di chiusura e rubato le borse dalle automobili
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BAGNOLO . «La titolare non è nelle condizioni di poter parlare in questo momento» e giù il telefono; «Devo lavorare...», e di nuovo giù la cornetta. È comprensibile la reticenza, il giorno dopo lo smacco di un furto ingente, subìto forse per un eccesso di leggerezza, che però è abbastanza frequente, visto il numero crescente, a detta degli stessi carabinieri, di casi analoghi, che si stanno consumando tra le province di Reggio Emilia e Modena. L’altra notte sono state due le tabaccaie rimaste vittima dei banditi, quasi sicuramente ladri “seriali”: a Novellara è stata derubata la titolare della tabaccheria della Stazione e a Bagnolo quella della tabaccheria Soave di via Costa.
Gli inquirenti sono propensi a pensare si tratti di una vera e propria banda organizzata e specializzata nei furti ai danni degli esercenti, che sta collezionando colpi su colpi. La modalità di operare infatti è sempre la stessa: furti in “fotocopia”, come si usa dire con un termine ormai inflazionato ma che rende bene l’idea.
Sono state entrambe derubate della borsetta con all’interno effetti e valori personali, ma soprattutto l’incasso della giornata lavorativa, lasciate incustodite per qualche minuto, sul sedile lato passeggero delle rispettive automobili, durante le operazioni di chiusura delle loro tabaccherie.
Identiche, come si diceva, le modalità dei furti, avvenuti probabilmente dopo diversi appostamenti di osservazione, fatti dai ladri per studiare le abitudini delle due tabaccaie. Poi i malviventi hanno stabilito la serata decisiva per agire e l’altra sera hanno atteso l’orario di chiusura per entrare in azione.
Il primo colpo è avvenuto a Novellara, poco dopo le 19.30. Qui la titolare della tabaccheria della Stazione, dopo avere posato la borsa all’interno dell’auto, è tornata verso il negozio per completare le operazioni di chiusura. A nulla è servito chiudere a chiave la macchina. Al malvivente in azione è bastato infrangere il finestrino dell’auto per impossessarsi della borsa e fuggire a bordo di un’auto scura, che è stata vista allontanarsi in tutta fretta.
Stesso copione, dopo neppure un’ora, a Bagnolo, dove in via Costa, un’altra tabaccaia è stata derubata con le stesse modalità. Ha appoggiato la borsa in auto con l’intenzione di tornare subito dopo avere dato l’ultimo giro di chiave. Ma per quanto poco tempo questa operazione le abbia richiesto, è stata più che sufficiente per vedersi sottrarre, in una manciata di secondi, borsa e l’incasso della giornata.
Secondo i carabinieri, si diceva, ad agire nei due casi, potrebbero essere gli stessi ladri. I quali potrebbero, anzi, essere gli autori di altri furti analoghi nel Reggiano e anche nel Modenese. A condurre le indagini per entrambi i furti sono gli uomini dell’Arma di Novellara e di Bagnolo.
Miriam Figliuolo
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Gli inquirenti sono propensi a pensare si tratti di una vera e propria banda organizzata e specializzata nei furti ai danni degli esercenti, che sta collezionando colpi su colpi. La modalità di operare infatti è sempre la stessa: furti in “fotocopia”, come si usa dire con un termine ormai inflazionato ma che rende bene l’idea.
Sono state entrambe derubate della borsetta con all’interno effetti e valori personali, ma soprattutto l’incasso della giornata lavorativa, lasciate incustodite per qualche minuto, sul sedile lato passeggero delle rispettive automobili, durante le operazioni di chiusura delle loro tabaccherie.
Identiche, come si diceva, le modalità dei furti, avvenuti probabilmente dopo diversi appostamenti di osservazione, fatti dai ladri per studiare le abitudini delle due tabaccaie. Poi i malviventi hanno stabilito la serata decisiva per agire e l’altra sera hanno atteso l’orario di chiusura per entrare in azione.
Il primo colpo è avvenuto a Novellara, poco dopo le 19.30. Qui la titolare della tabaccheria della Stazione, dopo avere posato la borsa all’interno dell’auto, è tornata verso il negozio per completare le operazioni di chiusura. A nulla è servito chiudere a chiave la macchina. Al malvivente in azione è bastato infrangere il finestrino dell’auto per impossessarsi della borsa e fuggire a bordo di un’auto scura, che è stata vista allontanarsi in tutta fretta.
Stesso copione, dopo neppure un’ora, a Bagnolo, dove in via Costa, un’altra tabaccaia è stata derubata con le stesse modalità. Ha appoggiato la borsa in auto con l’intenzione di tornare subito dopo avere dato l’ultimo giro di chiave. Ma per quanto poco tempo questa operazione le abbia richiesto, è stata più che sufficiente per vedersi sottrarre, in una manciata di secondi, borsa e l’incasso della giornata.
Secondo i carabinieri, si diceva, ad agire nei due casi, potrebbero essere gli stessi ladri. I quali potrebbero, anzi, essere gli autori di altri furti analoghi nel Reggiano e anche nel Modenese. A condurre le indagini per entrambi i furti sono gli uomini dell’Arma di Novellara e di Bagnolo.
Miriam Figliuolo
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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