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Un presidio della Lav contro il circo Nando Orfei

Un presidio della Lav contro il circo Nando Orfei

Reggio Emilia, oggi appuntamento davanti al tendone in via del Chionso per una protesta: «Fuori gli animali»

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REGGIO EMILIA. La Lav (Lega Anti Vivisezione) di Reggio Emilia, ha organizzato per oggi un presidio in via del Chionso dove fino a domani sera andranno in scena gli spettacoli del circo di Nando Orfei: oggi dalle 16 alle 18.30 e domani alle 17.30 e alle 21. Un presidio attraverso cui la Lav protesta contro il circo Orfei e più in generale contro tutti i circhi con animali al seguito. «Riteniamo che i circhi con animali – si legge in una nota firmata da Marco Antonio Sarti – rappresentino una delle tante facce dello sfruttamento umano a danno degli indifesi e ricordiamo che l’utilizzo degli animali negli spettacoli circensi è da tempo posto sotto accusa da una sempre maggiore sensibilità dei cittadini (oltre il 70%) che si dichiarano contrari ai circhi con animali (Eurispes – Rapporto Italia 2016). Ricordiamo altresì che per i bambini, che costituiscono la maggioranza del pubblico del circo, lo spettacolo degli animali che si esibiscono in azioni per loro innaturali, rappresenta un modello di apprendimento sociale molto pericoloso e fortemente diseducativo e può plasmare il rapporto che essi avranno sia nei confronti degli animali che nei confronti delle persone».

Poi arrivano le richieste alle istituzioni: «Al sindaco e al Consiglio comunale di Reggio Emilia – continua la Lav – che, con l’approvazione della mozione del 9 marzo 2015, si sono impegnati a non partecipare, tramite convenzioni, agli spettacoli circensi con animali e a trasmettere ai Presidenti di Camera e Senato la richiesta finalizzata ad approvare “una norma nazionale che preveda il divieto di esibizione degli animali nei circhi e nelle mostre itineranti”, chiediamo l’attivazione di controlli costanti e approfonditi, dal momento che il Circo Nando Orfei è stato in passato condannato per “detenzione incompatibile con la propria natura”, ai sensi dell’Art. 727 del codice penale, per aver tenuto quattro elefanti legati con corte catene, che li costringevano immobili a delle pedane di legno, peraltro coperte dalle deiezioni degli animali e che ha recentemente subito il sequestro di due istrici ed una poiana in quanto detenuti irregolarmente». Per finire un messaggio ai reggiani: «Ai cittadini chiediamo di non finanziare gli spettacoli pagando il prezzo del biglietto e di non condurre i più piccoli a vedere animali che si esibiscono fra luci sfavillanti e tendoni colorati, preferendo gli spettacoli dei circhi con artisti umani che presentano la loro arte in modo moderno, professionale e senza sofferenza».


 

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