Gazzetta di Reggio

Reggio

Presidio a sorpresa dei lavoratori Cobo «Azienda bloccata»

Presidio a sorpresa dei lavoratori Cobo «Azienda bloccata»

Cadelbosco, sciopero anche oggi dopo quello di ieri I sindacati: «Il gruppo fa utili ma non vuole il rinnovo»

3 MINUTI DI LETTURA





CADELBOSCO SOPRA. Nuovo sciopero alla Cobo, divisione Mt di via Tasso. Ieri mattina, i lavoratori, dopo essersi riuniti in assemblea, hanno deciso di prolungare lo stato di agitazione con presidio. Ancora una volta l’adesione è stata alta. Bloccate le operazioni di carico e scarico. Cobas e Fiom Cgil, in accordo con i lavoratori, hanno deciso di estendere lo stato di agitazione anche alla giornata di oggi con il blocco degli straordinari.

Il presidio impedirà, in modo civile, che avvenga qualunque operazione di carico e scarico da parte di ditte autotrasportatrici. Lo sciopero di ieri, non era programmato. È stata una sorpresa anche per la direzione aziendale. Alla Cobo divisione Mt, di via Tasso, poco dopo sono giunti anche i carabinieri di Cadelbosco Sopra che, in modo molto discreto, hanno solo parlato con i sindacalisti per conoscere le ragioni dello sciopero al fine di informare il proprio comando di Compagnia.

«Non è il primo sciopero che organizziamo e non sarà neanche l’ultimo – dicono all’unisono Mauro Accorsi dei Cobas e Ciro D’Alessio della Fiom Cgil –. Abbiamo avuto un incontro con il gruppo che non è stato soddisfacente dal punto di vista della vertenza. Non si è parlato di rinnovo contrattuale. La direzione aziendale ha spostato l’attenzione su programmi futuri, con investimenti su nuovi prodotti. È chiaro che la stabilità lavorativa fa piacere ma questi “investimenti” in altri stabilimenti devono essere “pagati” dai lavoratori?».

Il gruppo ha chiuso il 2016 con 184,8 milioni di euro di ricavi, con un risultato netto di oltre 2 milioni e mezzo. La società, specializzata nella produzione di componenti e accessori per l’automotive, elettronica e sistemi, ergonomia, cablaggi occupa complessivamente 1.327 dipendenti. Inoltre il gruppo Cobo, dal 2012, ha investito quasi 32 milioni di euro, e quasi 6 solo nell'ultimo anno.

«Sono le cifre che abbiamo fatto notare ai vertici aziendali in contropartita a quanto chiediamo per il rinnovo del contratto – hanno continuato D’Alessio e Accorsi –. Il fatto è che tendono a ragionare più come multinazionale e meno come sito produttivo fine a sé stesso per cui come gruppo sembra che tutto vada a meraviglia, mentre se si parla delle problematiche delle singole aziende sorgono sempre “presunte” difficoltà. A maggior ragione ribadiamo che le nostre richieste sono più che oneste. Aspettiamo con fiducia una risposta dall'azienda. Nel frattempo continueremo nelle nostre azioni di lotta».

La trattativa per il rinnovo del contratto integrativo, scaduto a dicembre 2016 si è arenata sugli importi relativi ai premi di risultato.

L’azienda, nonostante vari incontri non ha ancora manifestato l’intenzione di arrivare ad un accordo.

I lavoratori della Cobo divione Mt, attraverso le rsu, nel tentativo di sbloccare la vertenza, anziché chiedere un adeguamento salariale riferito all'importo massimo del premio di risultato del 2019 si potrebbero “accontentare” di quello relativo al 2015. (m.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google