Pronti via: sventato il furto di una bicicletta
Ad avvisare i poliziotti due pendolari che fermano la nostra auto. Il senzatetto è stato denunciato
REGGIO EMILIA. Sono bastati poco secondi in via Eritrea per essere fermati, a distanza di qualche metro, da due ciclisti che hanno segnalato alla “nostra” volante il furto di una bicicletta che stava accadendo proprio in quel momento.
È la bizzarra e fortuita circostanza nella quale ci siamo trovati appena saliti a bordo dell’auto della polizia che ci ha portato, in compagnia della dirigente della squadra Volanti, a verificare di persona la situazione della zona stazione. Sono circa le 20.15 quando, davanti alla mensa per i richiedenti asilo, un pendolare in bicicletta ferma l’auto.
«Scusate ma se correte nei parcheggi per le bici della stazione – dice alla dirigente che, nel frattempo, sta abbassando il finestrino – fate in tempo a beccare un uomo che sta segando un catenaccio». Stessa cosa che ci viene ripetuta in piazzale Marconi da un secondo pendolare. E in effetti, fra gli stalli davanti alla sede delle Poste Italiane, vediamo un uomo che in tutta fretta sta provando a tagliare una pesante catena in metallo di una vecchia bicicletta. Concentrato al punto da non accorgersi nemmeno del nostro arrivo.
Così, quando il poliziotto gli arriva davanti, lui sta ancora tentando di tagliare il catenaccio, armato di un piccolo coltellino. «Me la rubano sempre anche a me» dice a voce alta quello che si scopre essere un senzatetto reggiano, non perfettamente lucido. Senza nessuna resistenza l’uomo è poi stato portato in questura dove, dopo la compilazione del verbale, è stato denunciato per tentato furto aggravato. (l.g.)
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