Castellarano
Rocco Ambrisi non si presenta in aula a Modena
CASTELLARANO. Non si è presentato ieri al giudice Rocco Ambrisi, coimputato con Adamo Bonini e alcuni carabinieri di Sassuolo nel procedimento giudiziario scaturito dall’operazione “Intoccabili”. L’in...
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CASTELLARANO. Non si è presentato ieri al giudice Rocco Ambrisi, coimputato con Adamo Bonini e alcuni carabinieri di Sassuolo nel procedimento giudiziario scaturito dall’operazione “Intoccabili”. L’inchiesta ha fatto emergere una sorta di joint-venture dell’estorsione tra il Modenese e il Reggiano, orchestrata da Ambrisi e Bonini con la collaborazione di alcuni sodali.
Ambrisi attualmente si trova in carcere e quella di ieri era un’udienza preliminare per l’indagine relativa alle minacce a una vedova, compagna di un cugino di Ambrisi, morto in un incidente stradale a Casalgrande. I pm Marco Niccolini e Claudia Natalini avevano richiesto un incidente probatorio su un’automobile per verificare l’esistenza di impronte di Ambrisi. Secondo l’accusa alla morte del parente sono seguite pressioni e forti intimidazioni nei confronti della vedova per ottenere l’affidamento della figlia minorenne, unica intestataria di una polizza sulla vita stipulata dal padre (50mila euro) e del risarcimento, che ci si aspettano, tra i 350 ed i 400mila euro. Alla donna sono state rubate anche due auto in una notte su una delle quali ora si chiede di rilevare le impronte. Il giudice si pronuncerà il 24 ottobre. (s.a.)
Ambrisi attualmente si trova in carcere e quella di ieri era un’udienza preliminare per l’indagine relativa alle minacce a una vedova, compagna di un cugino di Ambrisi, morto in un incidente stradale a Casalgrande. I pm Marco Niccolini e Claudia Natalini avevano richiesto un incidente probatorio su un’automobile per verificare l’esistenza di impronte di Ambrisi. Secondo l’accusa alla morte del parente sono seguite pressioni e forti intimidazioni nei confronti della vedova per ottenere l’affidamento della figlia minorenne, unica intestataria di una polizza sulla vita stipulata dal padre (50mila euro) e del risarcimento, che ci si aspettano, tra i 350 ed i 400mila euro. Alla donna sono state rubate anche due auto in una notte su una delle quali ora si chiede di rilevare le impronte. Il giudice si pronuncerà il 24 ottobre. (s.a.)
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