Gazzetta di Reggio

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Seta, i bus si fermano per 24 ore

L’azienda sullo sciopero di lunedì: «Un’azione sproporzionata e ingiustificata» 

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REGGIO EMILIA. Uno sciopero del trasporto pubblico di 24 ore è stato indetto per lunedì da parte delle organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil Trasporti, Faisa-Cisal e Ugl-Fna. L'adesione allo sciopero da parte del personale Seta potrebbe dar luogo a disagi, pregiudicando la regolarità del servizio nel bacino provinciale di Reggio. I servizi urbano ed extraurbano lunedì saranno garantiti fino alle 9 e dalle 13 alle 15.30.

Da parte sua, Seta esprime rammarico per lo sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali regionali di categoria. «Si tratta – si legge in una nota dell’azienda – di una azione ingiustificata e sproporzionata rispetto alle problematiche oggetto del confronto, che produrrà disagi ai cittadini e penalizzerà i lavoratori, inutilmente. L’esasperazione dei toni e gli attacchi personali da parte di rappresentanti sindacali servono solo a offuscare la genericità della piattaforma e a nascondere la concretezza delle proposte avanzate dall’azienda, nonché dell’impegno svolto dal Cda per rafforzarla, migliorando il servizio». Seta si dichiara inoltre «disponibile a discutere nel merito le questioni, sulla base di dati puntuali, proposte precise e sostenibili sul piano economico e organizzativo». «Prendiamo atto – continua l’azienda – che per la rappresentanza sindacale l’armonizzazione dei diversi contratti di lavoro aziendali oggi esistenti, necessaria a creare maggiore equità tra i lavoratori e più efficienza del servizio, non è più una priorità. Alla proposta di mediazione avanzata dall’azienda lo scorso 30 marzo si è infatti risposto ribadendo l’applicazione di contratti vecchi di decenni. Su quella base sono state avanzate richieste, in particolare per il bacino di Modena, che il Cda ha ritenuto insostenibili sul piano economico, comportando a regime oneri iniziali per oltre 880 mila euro, che si aggiungono ai 2 milioni del costo del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro, che l’azienda sta puntualmente applicando». «Seppure, come temiamo – conclude la nota – le ragioni dello scontro sono da ricercare in altre questioni, invitiamo tutti a stare al merito dei problemi».



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