Sfida tra i Lambruschi fatti in casa
Domani a Correggio la finale di “Raccontavino”, l’evento che valorizza i vini locali
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CORREGGIO. La tradizionale rassegna correggese dei vini fatti in casa giunge quest’anno alla sua ventottesima edizione. Si tratta del “Raccontavino”, il concorso fra produttori di vino amatoriali che dal 1990 si svolge ogni anno in occasione della fiera di San Luca dedicata ai prodotti agricoli del territorio.
Il vino è uno di questi visto che la produzione viticola dell’intero comune, con i suoi 1.900 ettari, è la più rilevante a livello provinciale e da sola rappresenta il 23% del totale. È per questo che non poteva che nascere a Correggio un evento dedicato all’antica tradizione dei viticoltori locali di vinificare in proprio il vino necessario alla famiglia nel corso di un’intera annata.
Una tradizione che, se in parte è andata perduta, per altri versi è stata fortemente valorizzata da chi, anche giovani, nel corso degli anni ha affinato la tecnica e la tecnologia cimentandosi con questo hobby. Presentare il risultato di questa passione a una commissione d’assaggio, composta in parte da esperti e in parte da amatori, può essere un motivo di orgoglio e soddisfazione. Il gradimento del vino in effetti è molto soggettivo e influenzato con il mutare del gusto dei consumatori a sua volta legato alle occasioni di consumo e all’abbinamento con i cibi. Di fatto quindi non può esistere il miglior vino in assoluto, mentre può invece esistere il vino caratteristico di un territorio. Il vino buono è quello che si tornerebbe a bere volentieri e lo scopo del Raccontavino è proprio quello di dare risalto a questa filosofia.
La premiazione dei vini che la commissione d’assaggi ha ritenuto più meritevoli a questo punto diventa una formalità che però, essendo il frutto di una media di giudizi fra assaggiatori molto assortiti, fornisce importanti risultati circa le caratteristiche più apprezzate di un vino. Il Raccontavino è l’occasione per ricordare ai ristoratori locali che il Lambrusco non è uno solo e che il territorio ha bisogno di chi valorizza le proprie produzioni tipiche tanto quanto le produzioni tipiche possono essere lo strumento per dare valore a quell’esercizio. La cerimonia conclusiva si celebrerà domani mattina, alle 10,30, nella sala del consiglio comunale prima della premiazione ufficiale che avrà luogo alle 11,40 in corso Mazzini.
Claudio Corradi
Il vino è uno di questi visto che la produzione viticola dell’intero comune, con i suoi 1.900 ettari, è la più rilevante a livello provinciale e da sola rappresenta il 23% del totale. È per questo che non poteva che nascere a Correggio un evento dedicato all’antica tradizione dei viticoltori locali di vinificare in proprio il vino necessario alla famiglia nel corso di un’intera annata.
Una tradizione che, se in parte è andata perduta, per altri versi è stata fortemente valorizzata da chi, anche giovani, nel corso degli anni ha affinato la tecnica e la tecnologia cimentandosi con questo hobby. Presentare il risultato di questa passione a una commissione d’assaggio, composta in parte da esperti e in parte da amatori, può essere un motivo di orgoglio e soddisfazione. Il gradimento del vino in effetti è molto soggettivo e influenzato con il mutare del gusto dei consumatori a sua volta legato alle occasioni di consumo e all’abbinamento con i cibi. Di fatto quindi non può esistere il miglior vino in assoluto, mentre può invece esistere il vino caratteristico di un territorio. Il vino buono è quello che si tornerebbe a bere volentieri e lo scopo del Raccontavino è proprio quello di dare risalto a questa filosofia.
La premiazione dei vini che la commissione d’assaggi ha ritenuto più meritevoli a questo punto diventa una formalità che però, essendo il frutto di una media di giudizi fra assaggiatori molto assortiti, fornisce importanti risultati circa le caratteristiche più apprezzate di un vino. Il Raccontavino è l’occasione per ricordare ai ristoratori locali che il Lambrusco non è uno solo e che il territorio ha bisogno di chi valorizza le proprie produzioni tipiche tanto quanto le produzioni tipiche possono essere lo strumento per dare valore a quell’esercizio. La cerimonia conclusiva si celebrerà domani mattina, alle 10,30, nella sala del consiglio comunale prima della premiazione ufficiale che avrà luogo alle 11,40 in corso Mazzini.
Claudio Corradi
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