Strozzi diventa presidente di Amiu
Il 71enne reggiano era già direttore generale dell’azienda ambientale genovese
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REGGIO EMILIA. Nuova tappa, nel continuo peregrinare lungo la penisola, del manager reggiano Ivan Strozzi. Il nostro concittadino è approdato infatti a Genova dove è stato chiamato alla presidenza di Amiu, l’azienda ambientale del Comune della Lanterna.
Settantuno anni, una laurea in chimica industriale, Strozzi è da sempre impegnato nel settore. Lo si ricorda direttore generale dell’Amiat di Torino (1995 -1997) e nel 2006 amministratore delegato di Enìa durante la fusione delle società di servizi di Reggio, Parma e Piacenza. Due anni dopo fu chiamato con analogo compito in Acam, azienda servizi ambientali della Spezia, dov’è rimasto sino al 2012.
Non è mancata una pur fuggevole apparizione in Ama di Roma dove la sua nomina ai vertici saltò a causa di una vicenda giudiziaria che si riferiva a una inchiesta sulla Nebrodi, consociata messinese dismessa per conto di Enìa. Dubbi per lui cancellati con l’archiviazione. Nel suo curriculum figura pure un biennio (2014-2016) da direttore generale della Amiu genovese durante la guida del Comune di un sindaco di centrosinistra. Ora l’amministrazione locale è passata al centrodestra ma la fiducia nella sua esperienza lo ha condotto alla presidenza dello stesso ente. Un incarico che arriva inaspettato dato che, inizialmente, era stato candidato a semplice consigliere. A favore della scelta hanno influito le esperienze maturate e le competenze nel settore finanziario. Ora dovrà ridisegnare e riorganizzare l’azienda genovese – si insedia il 24 di ottobre – con un nuovo piano industriale. Compito difficile di fronte alle ripetute alluvioni che hanno colpito il capoluogo ligure e alla tempesta giudiziaria che ha investito Amiu ed ha portato alla sospensione dell‘ex dirigente Corrado Grondona. (l.v.)
Settantuno anni, una laurea in chimica industriale, Strozzi è da sempre impegnato nel settore. Lo si ricorda direttore generale dell’Amiat di Torino (1995 -1997) e nel 2006 amministratore delegato di Enìa durante la fusione delle società di servizi di Reggio, Parma e Piacenza. Due anni dopo fu chiamato con analogo compito in Acam, azienda servizi ambientali della Spezia, dov’è rimasto sino al 2012.
Non è mancata una pur fuggevole apparizione in Ama di Roma dove la sua nomina ai vertici saltò a causa di una vicenda giudiziaria che si riferiva a una inchiesta sulla Nebrodi, consociata messinese dismessa per conto di Enìa. Dubbi per lui cancellati con l’archiviazione. Nel suo curriculum figura pure un biennio (2014-2016) da direttore generale della Amiu genovese durante la guida del Comune di un sindaco di centrosinistra. Ora l’amministrazione locale è passata al centrodestra ma la fiducia nella sua esperienza lo ha condotto alla presidenza dello stesso ente. Un incarico che arriva inaspettato dato che, inizialmente, era stato candidato a semplice consigliere. A favore della scelta hanno influito le esperienze maturate e le competenze nel settore finanziario. Ora dovrà ridisegnare e riorganizzare l’azienda genovese – si insedia il 24 di ottobre – con un nuovo piano industriale. Compito difficile di fronte alle ripetute alluvioni che hanno colpito il capoluogo ligure e alla tempesta giudiziaria che ha investito Amiu ed ha portato alla sospensione dell‘ex dirigente Corrado Grondona. (l.v.)
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