Gli studenti riscoprono l’Enza
Gattatico, tutti a piedi fino a Villa Carmi con lo storico Bertozzi e l’assessore Costi
2 MINUTI DI LETTURA
GATTATICO . Studenti a piedi lungo l’Enza, alla scoperta del fiume e di due emergenze storiche di rilievo: la chiesetta romanica di Gattatico e la seicentesca villa Carmi di Fiesso. L’iniziativa ha coinvolto le scuole elementari, le classi quarta e quinta di Taneto e le due quinte di Praticello. Lo spunto per la passeggiata è stato offerto dall’iniziativa CamminaCai 2017, che si è svolta lo scorso fine settimana, con gruppi di camminatori che si sono ricongiunti domenica a Canossa per l’inaugurazione di due sentieri: sabato, a fine mattinata, i ragazzi avrebbero dovuto incrociare il gruppo Cai che percorreva il sentiero Brescello-Canossa lungo la riva orientale dell’Enza, ma un inconveniente ha fatto ritardare la partenza dei camminatori impedendo il programmato incontro. La giornata si è comunque svolta come previsto.
La mattinata degli studenti – accompagnati da insegnanti, guardie ecologiche e assessore alla Scuola Federica Costi – è iniziata nella chiesetta di Gattatico (anno Mille), dove lo storico Livio Bertozzi ha illustrato le sue antiche vicende e le caratteristiche architettoniche. Poi si è proseguito a piedi nel tratto da Gattatico a Fiesso.
La camminata è stata l’occasione per far conoscere agli alunni le varietà di piante e di animali in quest’ambiente naturalistico. Lasciato il torrente, ci si è trovati e all’altezza dell’elegante Villa Carmi, caratterizzata, nella facciata, da tratti di merlature ghibelline. Per tutti poi merenda a base di pane e marmellata o nutella. (am.p.)
La mattinata degli studenti – accompagnati da insegnanti, guardie ecologiche e assessore alla Scuola Federica Costi – è iniziata nella chiesetta di Gattatico (anno Mille), dove lo storico Livio Bertozzi ha illustrato le sue antiche vicende e le caratteristiche architettoniche. Poi si è proseguito a piedi nel tratto da Gattatico a Fiesso.
La camminata è stata l’occasione per far conoscere agli alunni le varietà di piante e di animali in quest’ambiente naturalistico. Lasciato il torrente, ci si è trovati e all’altezza dell’elegante Villa Carmi, caratterizzata, nella facciata, da tratti di merlature ghibelline. Per tutti poi merenda a base di pane e marmellata o nutella. (am.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
