AVEVA 66 ANNI
Morta la maestra Maura Borghi
Originaria di Poviglio, dal 1990 si era trasferita alla Pappagnocca
2 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. Era andata in pensione giovanissima, a 39 anni, ma aveva continuato a coltivare la passione per l’insegnamento ai bambini e per la lettura, che l’avevano resa una maestra apprezzata e benvoluta dai piccoli frequentatori della scuola materna comunale di Poviglio e dalle loro famiglie.
Nel 1990, insieme a marito e figlia e mamma e papà, da Poviglio – suo paese d’origine – la maestra Maura Borghi si era trasferta a Reggio, nel quartiere Pappagnocca, dove abitava in via Monte Marmolada.
Venerdì la donna, malata da tempo, si è spenta in un letto dell’ospedale Santa Maria Nuova, dove era seguita dagli oncologi del CoRe, professionisti e reparto di cui ha sempre parlato in modo positivo, al punto che la famiglia chiede ad amici e parenti di destinare eventuali offerte alla Onco-ematologia di Reggio.
Maura Borghi era stata una delle prime insegnanti della scuola materna comunale di via Repubblica, a Poviglio, dove ha sempre insegnato. Baby pensionata, si è poi trasferita in città dove, grazie alla sua loquacità e alla sua attitudine a stare in mezzo agli altri, si è da subito fatta benvolere dai nuovi vicini di casa e dagli abitanti del quartiere Pappagnocca, dove si era inserita senza alcun problema.
Frequentava assiduamente la biblioteca della Rosta Nuova e leggeva tantissimi libri.
Da alcuni anni era diventata nonna di due splendide nipotine, Bianca ed Elena, che vivono a Forlì insieme alla figlia Jessica – che si è trasferita in Romagna per lavoro nel 2009 – e al genero. E la Romagna, dove si recava spesso per vedere le adorate nipotine, per Maura Borghi era diventata così una seconda casa.
Oltre al marito Roi Baccini e alla figlia Jessica, la maestra lascia gli anziani genitori Renzo e Giuliana e il fratello Mirco. I funerali verranno celebrati domani alle 11.30 partendo dal cimitero di Poviglio, dove oggi dalle 9 alle 16.30 sarà possibile renderle omaggio alla camera ardente, per l’ara crematoria del cimitero Nuovo di Coviolo.
Nel 1990, insieme a marito e figlia e mamma e papà, da Poviglio – suo paese d’origine – la maestra Maura Borghi si era trasferta a Reggio, nel quartiere Pappagnocca, dove abitava in via Monte Marmolada.
Venerdì la donna, malata da tempo, si è spenta in un letto dell’ospedale Santa Maria Nuova, dove era seguita dagli oncologi del CoRe, professionisti e reparto di cui ha sempre parlato in modo positivo, al punto che la famiglia chiede ad amici e parenti di destinare eventuali offerte alla Onco-ematologia di Reggio.
Maura Borghi era stata una delle prime insegnanti della scuola materna comunale di via Repubblica, a Poviglio, dove ha sempre insegnato. Baby pensionata, si è poi trasferita in città dove, grazie alla sua loquacità e alla sua attitudine a stare in mezzo agli altri, si è da subito fatta benvolere dai nuovi vicini di casa e dagli abitanti del quartiere Pappagnocca, dove si era inserita senza alcun problema.
Frequentava assiduamente la biblioteca della Rosta Nuova e leggeva tantissimi libri.
Da alcuni anni era diventata nonna di due splendide nipotine, Bianca ed Elena, che vivono a Forlì insieme alla figlia Jessica – che si è trasferita in Romagna per lavoro nel 2009 – e al genero. E la Romagna, dove si recava spesso per vedere le adorate nipotine, per Maura Borghi era diventata così una seconda casa.
Oltre al marito Roi Baccini e alla figlia Jessica, la maestra lascia gli anziani genitori Renzo e Giuliana e il fratello Mirco. I funerali verranno celebrati domani alle 11.30 partendo dal cimitero di Poviglio, dove oggi dalle 9 alle 16.30 sarà possibile renderle omaggio alla camera ardente, per l’ara crematoria del cimitero Nuovo di Coviolo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
