Vecchi: con questa cordata le Fiere ora sono al sicuro
di Enrico Lorenzo Tidona
Il sindaco spiana la strada agli 11 imprenditori che vogliono gestione e terreni «Sono affidabili: con loro usciamo dalla crisi servendo l’area Mediopadana»
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REGGIO EMILIA. «Sapevo della cordata per le Fiere e la considero affidabile. Sarà un ulteriore volano per lo sviluppo della città grazie all’impegno pubblico e privato, dove possiamo ben dire di avere fatto la nostra parte in questi tre anni di amministrazione». Tra le zavorre che si è trovato sulle spalle quando è stato eletto sindaco, Luca Vecchi annovera certamente il concordato liquidatorio che ha portato sull’orlo del baratro le Fiere di Reggio Emilia. Una grana da 28 milioni di debiti e un’attività fieristica ridotta all’osso con tanto di addio ai sogni di gloria nonostante l’apertura della Mediopadana. Ora, però, per il sindaco di Reggio, è giunta in questo caso la luce in fondo al tunnel, accesa dagli 11 imprenditori reggiani che hanno vinto la gara per la gestione dell’ente fieristico con l’idea poi di acquisire l’intera area. Stefano Aleotti di Ruote da Sogno è il promotore dell’iniziativa, il commercialista Guido Prati (Baldi Finance) il regista e gli industriali reggiana Ivano Corghi, Renato Brevini e Luciano Rabboni, sono le colonne e i nomi tutelari dell’iniziativa. «Valuto positivamente la composizione di questa cordata di imprenditori - dice infatti Vecchi - sono quasi tutti reggiani legati al territorio, la cui storia e solidità li configura come interlocutori affidabili per il futuro Fiere». Il futuro, è sottinteso, riguarda la vendita, punto strategico per la città. «L’unica cosa che non mi era chiara è se avessero partecipato al bando per la gestione del prossimo anno - rivela il sindaco che guardava già più avanti - La cooperativa La Bussola ha gestito bene quest’anno le Fiere ma questi imprenditori sono interessati a un progetto di prospettiva con rilevanza maggiore».
Davanti a loro c’è la procedura concorsuale che segue l’iter di legge, ma questi 11 capitani dotati sì di coraggio ma soprattutto di patrimoni milionari, «fanno intravedere all’orizzonte la soluzione di uno dei principali problemi che questa città ha affrontato - dice Vecchi - vale a dire la crisi delle Fiere. Noi abbiamo trovato una città che tre anni fa, con anni di crisi economica, aveva bisogno di trovare un contesto giusto, tra pubblico e privato, per sbloccare gli investimenti in città. Noi siamo riusciti a fare sistema e ora il privato vuole investire. Al Campovolo un’idea dell’amministrazione ha trovato forti investimenti privati, alle Reggiane stessa cosa, a Mancasale abbiamo riqualificato la zona per 2 milioni di euro attirando 60 milioni di investimenti privati e la Metall Steel, in via Gramsci sono arrivati i Marazzi. La stazione Mediopadana continua a crescere e la città sta uscendo dalla crisi tramite percorsi più innovativi. A breve presenteremo il masterplan dell’area nord in cui indicheremo gli ambiti funzionali per le Fiere. Lì vediamo con grande interesse sia l’area espositiva, sia l’accoglienza e i servizi di logistica per la Mediopadana e tutta l’area nord. Sull’attività espositiva vada però considerata con molta attenzione la ricerca di una partnership con altri poli fieristici. Ne parleremo anche con la Provincia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Davanti a loro c’è la procedura concorsuale che segue l’iter di legge, ma questi 11 capitani dotati sì di coraggio ma soprattutto di patrimoni milionari, «fanno intravedere all’orizzonte la soluzione di uno dei principali problemi che questa città ha affrontato - dice Vecchi - vale a dire la crisi delle Fiere. Noi abbiamo trovato una città che tre anni fa, con anni di crisi economica, aveva bisogno di trovare un contesto giusto, tra pubblico e privato, per sbloccare gli investimenti in città. Noi siamo riusciti a fare sistema e ora il privato vuole investire. Al Campovolo un’idea dell’amministrazione ha trovato forti investimenti privati, alle Reggiane stessa cosa, a Mancasale abbiamo riqualificato la zona per 2 milioni di euro attirando 60 milioni di investimenti privati e la Metall Steel, in via Gramsci sono arrivati i Marazzi. La stazione Mediopadana continua a crescere e la città sta uscendo dalla crisi tramite percorsi più innovativi. A breve presenteremo il masterplan dell’area nord in cui indicheremo gli ambiti funzionali per le Fiere. Lì vediamo con grande interesse sia l’area espositiva, sia l’accoglienza e i servizi di logistica per la Mediopadana e tutta l’area nord. Sull’attività espositiva vada però considerata con molta attenzione la ricerca di una partnership con altri poli fieristici. Ne parleremo anche con la Provincia».
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