Reggio è la “capitale” della pubblicità
Negli ultimi mesi in città sono stati girati quattro spot. Il via nel 2007 con Agip, che aveva scelto i ponti di Calatrava
REGGIO EMILIA. Ciak, a Reggio Emilia si gira. E non solo film. Da tempo la nostra città è scelta dai registi pubblicitari come scenografia per gli spot, ma nell’ultimo anno i set si sono susseguiti a un ritmo così incalzante da farla diventare protagonista, trasferendola dal secondo al primo piano della camera. Almeno per noi.
A metterci lo zampino, quasi sempre, è Diaviva, una delle più importanti case di produzione cinematografiche nazionali che ha sede a Santa Croce e di cui sono titolari Milvio Lasagni e Luca Puccioni. L’ultimo spot è stato girato martedì scorso in via Nobili, vicino all’Hotel Astoria, e nei Giardini pubblici per la Expert. Per lo stesso marchio, in aprile, erano state fatte delle riprese a Palazzo Busetti.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.16000392:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.16000392:1652268392/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
In entrambe le occasioni la troupe ha girato le scene alla luce del sole, calandosi senza difficoltà nella quotidianità di Reggio. Esattamente come successo in un precedente spot della Expert, nel quale una ragazza con le cuffie cammina sognante in piazza Prampolini.
La stessa location era stata scelta nel 2016 da Unicredit, che aveva deciso di ambientare il suo spot «in una piazza bella ma poco conosciuta» che desse l’idea di vicinanza al territorio. Riconoscibilissimi il municipio, il portico di via San Pietro Martire, il palazzo che guarda il duomo e la statua del Crostolo, uno dei simboli della città. In quel caso, però, le scene non erano state girate a Reggio: lo spot del Gruppo Unicredit aveva visto la luce a Rimini, all’Italia in miniatura.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.16000391:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.16000391:1652268392/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Nessuna illusione per la pubblicità della Maserati, invece. La produzione ha scelto piazza Del Monte per la nuova campagna della GranCabrio: le scene sono state girate in luglio, proprio mentre la città era in fermento per le riprese di “Made in Italy”, terzo film di Luciano Ligabue in versione regista.
Un vero capolavoro, firmato da Diaviva, è stato girato nella chiesa di San Girolamo, nell’omonima via cittadina, il 21 giugno. Si tratta dello spot dell’Amaro Montenegro: cinque minuti di poesia per raccontare l’origine del liquore creato nel 1885 – dopo un lungo viaggio intorno al mondo – dal bolognese Stanislao Cobianchi, in omaggio ad Elena del Montenegro, regina d’Italia. Probabilmente la chiesa reggiana è stata scelta per la sua scalinata, copia di quella che, a Gerusalemme, Gesù dovette salire per arrivare al tribunale di Ponzio Pilato e che – secondo la leggenda – fu fatta portare in Laterano a Roma da Sant’Elena, la madre dell’imperatore Costantino. Nello spot, un innamorato Cobianchi la percorre di corsa per raggiungere Elena prima che pronunci il fatidico sì. Non riuscirà a impedire il matrimonio, ma troverà una lacrima – versata dalla fanciulla – con cui completerà la ricetta del suo elisir.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.16000389:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.16000389:1652268392/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Ne è passata di acqua sotto i ponti – è il caso di dirlo – da quando l’Agip decise di girare il suo spot all’ombra dei Calatrava. Ma quella del 2007 non è stato certo la prima pubblicità “made in Reggio”: nel 1971 il ponticello sul Rodano dietro il Campovolo e il Mauriziano approdarono sul piccolo schermo nello spot del Parmigiano Reggiano. E il Carosello continua.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
