Boretto piange Luigi Saccani, sindaco e partigiano amato da tutti
Luigi Saccani, maestro e partigiano, è morto lunedì mattina all’età di 95 anni. In 16 anni da primo cittadino ha realizzato opere fondamentali per il paese
BORETTO. È stata una delle figure chiave per la Boretto della seconda metà del Novecento, che ha contribuito a profondi cambiamenti in positivo per il paese nel corso di circa 16 anni da primo cittadino. Luigi Saccani, per tutti semplicemente “Gigetto”, si è spento lunedì mattina a 95 anni nel suo appartamento di via Cremona, dopo alcuni giorni nei quali si sentiva particolarmente affaticato.
Anche lunedì, come da sua abitudine, era regolarmente uscito per comprare il giornale ma ieri il suo cuore, supportato negli ultimi tempi da un pacemaker, ha ceduto.
La sua scomparsa priva Boretto di un personaggio tra i più significativi della sua storia. In qualità di sindaco Saccani ha infatti portato alla realizzazione del campo sportivo, della piscina, ma anche della lottizzazione di via Padulli in zona industriale e ha saputo dare una spinta decisiva allo sviluppo dei servizi socio assistenziali.
Nato il 21 settembre 1922, con la famiglia si trasferì poi a Santa Vittoria per diversi anni, e ritornò nel proprio paese da adolescente. Poi gli studi, con l’inizio dell’attività di maestro elementare e la guerra, nel corso della quale raggiunse i gradi di sergente. Poi la militanza nella formazione partigiana del Sap con il nome di battaglia “Aiace”, e l’inizio dell'attività politica.
Già prima di diventare sindaco aveva contribuito nei decenni precedenti alla fondazioni di importanti realtà quali la Pro Loco (1956) e la Motonautica Boretto Po (1965), che sussistono tuttora, e aveva gestito il circolo Enal. Poi, dal 1970 ha ricoperto il ruolo di primo cittadino – sempre di giunte socialiste – lasciato nel 1986 nel corso del quarto mandato quando è stato chiamato a far parte del consiglio d’amministrazione dell’ospedale di Guastalla.
Un paio d’anni fa Saccani riuscì nell’impresa di riassumere in un libro la sua lunga e intensa vita. “Per amore e per passione” è il titolo dell’opera, che ha ripercorso tutta la sua storia a partire dall’infanzia, compresa la triste parentesi che racconta la tragica perdita del figlio Alberto, avvenuta nel 1977 in seguito a un incidente in una gara di motonautica a Piacenza.
La notizia della morte di Saccani ha suscitato grande commozione in paese, e in tantissimi si sono recati ieri in visita alla famiglia. Il funerale è in programma oggi, mercoledì, pomeriggio alle 15 in basilica. Saccani lascia la sorella Iella, i nipoti Henry e Federica, la cognata e altri parenti.
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