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È morto l’artigiano delle caldaie

È morto l’artigiano delle caldaie

Sergio Garavelli, 70 anni, ha formato una generazione di professionisti 

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REGGIO EMILIA. Nell'accezione antica era maestro (magister) l'artigiano più abile e competente, che una lunga esperienza mette in grado di primeggiare nella sua professione e di insegnarla agli apprendisti. Tale era Sergio Garavelli, che per oltre trent'anni ha formato i conduttori delle caldaie a vapore utilizzate per diverse lavorazioni, fra cui la produzione del Parmigiano-Reggiano, e che ha continuato la sua attività quasi fino alla morte, che lo ha colto venerdì scorso a 70 anni nell'hospice Madonna dell'Uliveto. Tanti casari e tecnici che hanno conseguito il patentino grazie al suo insegnamento gli hanno dimostrato la meritata gratitudine venendo nei giorni scorsi a porgergli l'estremo saluto nell'obitorio dell'hospice. Altri parteciperanno alle esequie oggi alle 15 nella chiesa del cimitero nuovo di Coviolo. Era stato il padre Cesare, capo operaio nell'ospedale Spallanzani, a intuire le potenzialità delle caldaie a vapore, che consentono di mantenere la temperatura al livello desiderato con precisione. Negli anni Sessanta se ne stava imponendo l'introduzione nei caseifici per sostituire i tradizionali calderoni alimentati con fascine. Cesare Garavelli aprì un'officina in via della Canalina per adattare alla produzione del Parmigiano-Reggiano i generatori costruiti da una ditta parmense. A un certo punto incominciò anche a formare i conduttori delle nuove caldaie. Tale attività fu continuata con competenza dal figlio Sergio, che ne fece la professione esclusiva, attirarando allievi dalle province di Reggio e Modena, dalla Lombardia e dalla Toscana. Le lezioni le teneva in officina, le esercitazioni presso gli impianti in funzione in grandi aziende e ospedali. Tre o quattro volte all'anno noleggiava un pullman per portare gli allievi in Toscana a sostenere l'esame. Garavelli era anche appassionato ed esperto fungaiolo. Lascia la madre Ilde Ferretti e la sorella Silvana, che invitano a indirizzare eventuali offerte all'hospice Madonna dell'Uliveto. (l.s.)

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