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In piazza 500 studenti «Riaprite il punto nascite»

In piazza 500 studenti «Riaprite il punto nascite»

Castelnovo Monti, ieri la pacifica invasione dei ragazzi in consiglio comunale e il volantinaggio del sindacato di Base davanti all’ospedale Sant’Anna

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CASTELNOVO MONTI . Una giornata di manifestazioni, segnate però da un clima costruttivo e di forte adesione, è stata quella di ieri a Castelnovo, in un territorio ancora estremamente sensibile e attivo sulla “partita” del punto nascite del Sant’Anna.

In attesa che oggi, martedì, dall’Appennino scenda a Bologna il pullman organizzato dal comitato Salviamo le Cicogne, ieri sono stati protagonisti gli studenti, nel giorno in cui secondo il programma indicato dall’Ausl prima dell’estate, avrebbe dovuto riaprire il punto nascite castelnovese dopo la chiusura di un mese “a rotazione” con Scandiano e Montecchio. Riapertura che invece a seguito della mancata deroga da parte del Ministero della salute, non è arrivata.

Ieri mattina dalle 8 si è formato il corteo dei 500 ragazzi, nel piazzale dell’Istituto Cattaneo-Dall’Aglio, che poi ha percorso le strade del paese fino a piazza Gramsci, per poi salire in Municipio.

Gli studenti hanno riempito la sala del Consiglio comunale, dove sono stati accolti dal sindaco Enrico Bini: «Ritengo sia stato un momento estremamente positivo: ringrazio i ragazzi, e faccio loro i complimenti perché hanno dimostrato grande compostezza, voglia di partecipazione, impegno civile, desiderio di rendersi protagonisti del loro futuro».

Così Bini commenta la manifestazione a sostegno dell’ospedale. «I ragazzi erano davvero tantissimi – prosegue Bini – ma nessuno si è lasciato andare a slogan aggressivi o grida scomposte, nessun tono offensivo ma anzi la voglia di capire come poter contribuire in questa fase alla salvaguardia e lo sviluppo dell’Appennino. La situazione dell’ospedale è stata la base per un dialogo che poi si è allargato a domande e richieste sulle loro prospettive di futuro in questo territorio, del quale capiscono bene sia i problemi che le potenzialità. Ho chiesto loro di continuare a essere interessati e impegnati, di partecipare all’importantissimo percorso che ci vede protagonisti nell’ambito della Strategia nazionale per le Aree Interne, che nei prossimi giorni vivrà momenti di fondamentale importanza, e di mantenere questo spirito e desiderio di protagonismo: ne abbiamo assoluto bisogno, è la spinta che deve essere alla base di ogni nostro intervento, e questo dialogo è stato per me davvero rinfrancante».

Dopo l’incontro in Municipio, i ragazzi hanno tenuto un sit-in in piazza Unità d’Italia, nel centro storico di Castelnovo, e per molti anni in passato teatro delle principali iniziative politiche e civili del paese.

La giornata ha visto anche il volantinaggio da parte del sindacato generale di Base davanti al Sant’Anna.

E oggi come detto sarà la giornata della “trasferta” a Bologna. Così ieri le Cicogne hanno ribadito l’invito a partecipare: «Stiamo organizzando i pullman per recarci in regione. Per il resto silenzio. È una giornata triste il punto nascite non è stato riaperto. Non riaprirà le porte dopo la pausa di chiusura per ferie. Nessun bambino, nessuna bambina potrà più nascere in Appennino, per lo meno nel nostro bellissimo e nuovissimo punto nascite. Nessun “codice C219” d’ora in poi». Ma la dichiarazione di resa sembra ancora lontana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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