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Milionario svizzero indagato per i 47 deceduti all’ex Icar

Milionario svizzero indagato per i 47 deceduti all’ex Icar

RUBIERA. Vi sono altri due filoni giudiziari ancora in piedi. A Rubiera sono state registrate 47 morti causate dall'esposizione all'amianto: nella primavera 2015 il sindaco Emanuele Cavallaro ha...

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RUBIERA. Vi sono altri due filoni giudiziari ancora in piedi. A Rubiera sono state registrate 47 morti causate dall'esposizione all'amianto: nella primavera 2015 il sindaco Emanuele Cavallaro ha presentato denuncia per omicidio colposo alla procura di Reggio, dopo che il principale processo italiano sulla delicata tematica è caduto in prescrizione.

In procura a Reggio è stato aperto un fascicolo per omicidio colposo e che vede come unico indagato il milionario svizzero 69enne Stephan Ernest Schmidheiny, cioè il proprietario della Eternit, l'azienda produttrice di infissi a base di amianto. Titolari dell’inchiesta sono i pm Stefania Pigozzi e Giulia Stignani. Mentre è finito in Cassazione il caso Eternit bis. La procura generale del Piemonte ha presentato ricorso contro la decisione con cui, il 29 novembre 2016, il gup torinese Federica Bompieri, ha sostituito l'accusa di omicidio volontario in omicidio colposo, sia pure aggravato dalla previsione dell'evento.

Diviso il maxi-processo (con imputato il solo Schmidheiny, ma per 258 morti da amianto) in quattro tronconi. La Cassazione non si è ancora pronunciata, quindi resta col fiato sospeso chi si è già costituito parte civile – tramite l'avvocato Federica Riccò – cioè i familiari (marito e figlia) di un'artigiana che viveva e lavorava vicino allo stabilimento rubierese “incriminato” ed è morta nel 2014, a 76 anni, di mesotelioma pleurico.(t.s.)

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