«Realizzare l’invaso sull’Enza? Ci vorranno almeno dieci anni»
“Speriamo solo che dal tavolo tecnico istituito dalla Regione per l’Enza non escano posizioni ideologiche ma proposte concrete e finanziabili. Bisogna però essere realisti: per realizzare un invaso,...
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“Speriamo solo che dal tavolo tecnico istituito dalla Regione per l’Enza non escano posizioni ideologiche ma proposte concrete e finanziabili. Bisogna però essere realisti: per realizzare un invaso, qualunque esso sia, ci vorranno dieci anni”, sottolinea Zambelli. Per la Val d’Enza il 2017 è stato definito dal Consorzio “l’anno del non ritorno”: se Po e Secchia hanno tenuto, l’ultima acqua prelevata dall’Enza risale alle prime tre settimane di maggio, prima della caduta libera che ha trasformato il torrente in rigagnolo e dello stop ai prelievi determinato da Arpae il 24 giugno (per rispetto del deflusso minimo vitale) e durato fino al 30 luglio, per la prima volta in settant’anni.
Qui la risposta per le necessità dell’agricoltura è mancata: su 30-40 milioni di metri cubi d’acqua di fabbisogno aggiuntivo, quest’anno l’Enza ha fornito appena 6 milioni di metri cubi. Praticamente una goccia.
Qui la risposta per le necessità dell’agricoltura è mancata: su 30-40 milioni di metri cubi d’acqua di fabbisogno aggiuntivo, quest’anno l’Enza ha fornito appena 6 milioni di metri cubi. Praticamente una goccia.
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