LA RICHIESTA
Cedolare secca sugli affitti non abitativi negozi e uffici
REGGIO EMILIA. Lunedì il Governo ha presentato la manovra di bilancio per il 2018, che sarà poi esaminata e integrata dal Parlamento. In questa occasione Confedilizia e Confcommercio ripropongono...
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REGGIO EMILIA. Lunedì il Governo ha presentato la manovra di bilancio per il 2018, che sarà poi esaminata e integrata dal Parlamento. In questa occasione Confedilizia e Confcommercio ripropongono insieme la richiesta della introduzione della cedolare secca anche sugli affitti non abitativi, negozi ed uffici prima di tutto. «Nel settore residenziale dove si applica dal 2011 la tassazione sostitutiva del reddito da locazione – istengono le due associazioni – ha raggiunto i suoi scopi, contribuendo anche a far recuperare allo Stato almeno un miliardo di euro. Nel comparto non abitativo, gli effetti benefici sarebbero ancora più estesi. Se ne gioverebbero il commercio e l’artigianato, verrebbero arginati degrado e desertificazione delle città, vi sarebbero esiti virtuosi a catena per l’intera economia garantendo, al contempo, la presenza e la varietà di attività di particolare interesse merceologico. Da qui la sollecitazione delle due Associazioni rappresentative della Proprietà e del Commercio.
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