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I medici tentano di salvare il cuore dello studente 15enne

di Jacopo Della Porta
I medici tentano di salvare il cuore dello studente 15enne

Il ragazzo è sempre ricoverato in prognosi riservata nella Cardiochirurgia del Maggiore di Parma Ore di angoscia all’istituto scolastico e a Calerno di Sant’Ilario dove lo studente vive con la famiglia 

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MONTECCHIO. Due comunità vivono ore di grande angoscia per il 15enne colto da malore lunedì mentre faceva ginnastica a scuola e che si trova ricoverato al Maggiore di Parma in condizioni critiche.

A Montecchio, in particolare all’Istituto D’Arzo, in molti attendono con ansia notizie positive, che purtroppo nella giornata di ieri non sono arrivate. A Calerno di Sant’Ilario, dove il ragazzo vive con i genitori e un fratello, lo stato d’animo è lo stesso. La famiglia del ragazzo è molto nota in parrocchia, dove si prega per la vita del giovane.

Il malore che ha colpito lo studente è stato del tutto inaspettato. Il 15enne, che non risulta praticasse sport a livello agonistico, non aveva mai accusato problemi, altrimenti sarebbe stato probabilmente esentato dall’ora di educazione fisica.

Da lunedì lo studente è ricoverato in Cardiochirurgia al Maggiore di Parma, dove i medici sono impegnati a stabilizzare il ritmo cardiaco, per poi poter eventualmente intervenire quando il quadro clinico lo consentirà.

Il 15enne lunedì si è sentito male durante l’ora di educazione fisica. L’insegnante presente al campo sportivo di strada Sant’Ilario dopo aver telefonato al 118 ha praticato il massaggio cardiaco, su indicazione della centrale operativa. Poi quando è arrivata l’automedica si è deciso di procedere con il defibrillatore a causa del peggioramento delle condizioni del minorenne, che in un primo momento si era ripreso.

Dopo le prime cure sul campo sportivo il ragazzo è stato trasportato sull’ambulanza della Croce Bianca all’ospedale Maggiore di Parma, e trasferito nel reparto intensivo della Cardiochirurgia dove è ricoverato in prognosi riservata.

La madre del ragazzo, subito arrivata all’Istituto D’Arzo, ha assistito ai soccorsi e poi è stata accompagnata da personale della scuola a Parma. A quel punto per gli insegnanti, i compagni di classe e gli amici è iniziata una lunga attesa.

«L’arresto cardiaco, in persone così giovani è un evento molto raro - dice Marco Poli, medico sportivo dell’Ausl di Reggio - Alcuni casi si verificano, anche in quella fascia di età, e in queste circostanze è fondamentale intervenire subito con il massaggio cardiaco o con il defibrillatore».

Procedure che lunedì mattina a Montecchio sono state applicate tempestivamente, anche perché, come spiega a lato il coordinatore della centrale operativa del 118 Emilia Ovest, la cultura del primo soccorso sta aumentando nel nostro Paese e le scuole sono coinvolte in questo importante processo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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