Gazzetta di Reggio

Reggio

Il ministero dà il via libera al bando per la Cormo

Il ministero dà il via libera al bando per la Cormo

È arrivata ieri l’autorizzazione dal ministero per rilevare la sede di San Martino Con la cessione del ramo d’azienda si possono salvare 24 dipendenti sui 160

2 MINUTI DI LETTURA





SAN MARTINO IN RIO . È arrivata l’autorizzazione ufficiale del ministero per lo Sviluppo economico al bando per rilevare la Cormo e salvare così 24 posti di lavoro. La comunicazione è arrivata ieri al commissario della procedura di liquidazione Livio Trombone e fa riferimento soltanto allo stabilimento di San Martino in Rio.

Da quanto trapela, il bando potrebbe riaprire la pista che conduce alla Parmaporte di Fidenza, che nei mesi scorsi aveva presentato un piano industriale per fare ripartire l’attività produttiva nello stabilimento sammartinese. Rispetto a quella proposta, i posti di lavoro che verrebbero recuperati con l’acquisto del ramo d’azione sarebbero 24 rispetto alla novantina previsti, ma si tratterebbe già di un parziale successo rispetto alla situazione attuale che vede i circa 160 lavoratori disoccupati, con il trattamento di cassa integrazione che si è concluso il 30 settembre.

La storia della Cormo affonda le radici nell’Ottocento: era infatti il 1890 quando 19 falegnami diedero vita alla Società Anonima fra Lavoranti Falegnami di Reggio Emilia. Nel 1945 altri dieci artigiani del legno formarono tra loro la Cooperativa Falegnami di San Martino in Rio e le due imprese, nel 1977, si unirono fondando la ICF-Industria Cooperativa Falegnami che proponeva molti prodotti tra cui porte, finestre e portoncini blindati. Con l’inaugurazione della nuova sede di San Martino in Rio, nel 1990, venne adottata la denominazione sociale Cormo, che divenne uno dei maggiori produttori nazionali di serramenti occupando circa 400 dipendenti. Nel 2007 entrò in funzione lo stabilimento di Bjelovar in Croazia. Più recentemente, il cammino della Cormo è stato costellato di numerosi cambiamenti nel corso degli ultimi anni.

Divenne infatti prima Open.Co e successivamente Serramenti Core. Le trasformazioni societarie per tentare di salvare i posti di lavoro del comparto dei serramenti, che a livello regionale occupa oltre 500 addetti, sono passati da più tentativi di aggregazione fra cooperative, che tuttavia non hanno dato i risultati sperati dai lavoratori. La Cormo nel 2014 divenne Open.Co dopo la fusione con la modenese Coop Legno, poi nel 2015 è stata dichiarata la liquidazione coatta amministrativa di Open.Co e, allo stesso tempo, in Regione durante il tavolo di confronto che si riunisce periodicamente per tentare di trovare una soluzione, è stata creata la Serramenti Core, che include la ferrarese Lavoranti Legno.

Il processo di riorganizzazione, tuttavia, non ha incluso lo stabilimento ex Cormo di San Martino in Rio ed è pertanto fallito tra le proteste. Numerosi, nei mesi scorsi, sono stati i sit-in sotto la sede di Legacoop a Reggio Emilia. Ora il bando resterà in vigore per 45 giorni, in attesa che qualcuno presenti la propria offerta. In particolare, l’auspicio è che Parmaporte manifesti ancora interesse nel rilevare il ramo porte. (a.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google