La candidata unica viene bocciata
Clamoroso al Circolo 8: Marina Ligabue si presenta da sola ma incassa 33 no e 23 soli sì, tutto da rifare
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REGGIO EMILIA. L’unica candidata presente? Respinta dalla maggioranza dei voti. Ha toni paradossali l’esito dell’assemblea congressuale del circolo Pd 8 di Reggio Emilia, quello dell’area San Prospero Strinati-Gardenia, tenutosi lunedì sera. Il circolo era chiamato a un doppio voto. Il primo era quello sulla lista e sui delegati in vista del congresso provinciale del partito. Il secondo era “locale”, necessario per eleggere il segretario di circolo e i delegati per l’elezione del nuovo segretario cittadino del Pd. L’unica candidata alla segretaria era la 56enne Marina Ligabue, volto notissimo della sinistra reggiana coinvolta negli anni scorsi in una intricata vicenda giudiziaria legata a un giro di cambiali false. La Ligabue aveva presentato nei tempi previsti la sua candidatura, accompagnata dalle firme necessarie, e la sua posizione – proprio per le questioni legali pregresse – era stata valutata dalla commissione di garanzia del Pd, che aveva dato il proprio via libera. Dal punto di vista formale, non c’erano problemi. Nel frattempo, nessun’altra candidatura è arrivata per il circolo 8, da tempo molto problematico e scosso da tensioni interne che oltre due anni fa avevano portato alle dimissioni dell’allora segretario Roberto Grassi. Sulla carta, era tutto fatto. Una sola candidata, strada spianata. Lunedì sera, la sorpresa. I 60 voti espressi hanno fornito un esito chiaro: 33 pareri contrari, 23 favorevoli, 3 schede bianche e un’astensione. Il regolamento Pd consente in questi casi la “bocciatura”, e quindi il parere negativo è stato formalizzato. Ora il circolo dovrà provvedere a nuove elezioni interne entro dicembre, per stabilire segretario e delegati al congresso comunale. Per quanto riguarda il congresso provinciale, la mozione Costa-Tagliavini (l’unica presente dopo un tribolato accordo fra orlandiani e renziani) ha ottenuto 56 voti favorevoli, uniti a tre contrari e un’astensione. Una difformità che evidenzia ulteriormente come il no alla Ligabue sia frutto di scelte personali e “locali”, di dinamiche all’interno di un circolo da parecchio alle prese con difficoltà interne. Il circolo 8 non è l’unico nodo del contendere per il Pd cittadino. Manca da tempo un segretario comunale, dopo l’addio di Mauro Vicini passato a Mdp e ovviamente dimessosi dal ruolo. Anche il circolo 1, il centro storico, è senza guida per lo stesso motivo: il segretario Lanfranco De Franco è passato anch’egli a Mdp diversi mesi fa. Per il circolo del centro cittadino le candidature in ballo sono due, Damiano Razzoli e Maurizio Frignani, e ieri sera, in assemblea, i tesserati hanno espresso il loro parere. Se questa partita si è chiusa in tempi brevi, più complessa si annuncia invece quella per la segreteria cittadina. I circoli reggiani devono trovare un equilibrio fra loro, sia a livello territoriali che di rappresentanza politica, e le grandi manovre sono aperte, con diversi nomi in ballo. Da più parti si chiede che il segretario sia anche un consigliere comunale, per mantenere un contatto diretto con il gruppo dei consiglieri, dopo diverse tensioni in questo senso fra base e rappresentanza. (adr.ar.)
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