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«La giunta ci ha sempre preso in giro»

BOLOGNA. Delusione e amarezza. Dopo le risposte negative durante l’assemblea, alcuni componenti del comitato le Cicogne sono stati ricevuti dall'assessore Venturi che ha ribadito quanto detto in...

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BOLOGNA. Delusione e amarezza. Dopo le risposte negative durante l’assemblea, alcuni componenti del comitato le Cicogne sono stati ricevuti dall'assessore Venturi che ha ribadito quanto detto in consiglio ma ha aperto a un nuovo incontro a Castelnovo Monti per Giovedì prossimo dove sarà presente anche il presidente della provincia Gian Maria Manghi e durante il quale presenterà il piano degli investimenti futuri previsti per l'ospedale.

Dopo l’incontro con l’assessore, il comitato ha ribadito che la chiusura del punto nascite è «una violenza verso le donne». «Una che abita a Civago perché deve andare a Reggio a Scandiano o a Montecchio? – chiedono le Cicogne –. Il 16 ottobre doveva riaprire dopo la pausa estiva il punto nascite ma questo non è avvenuto. Nessun bambino o bambina nascerà più nel nostro appennino nel nostro bellissimo punto nascite. Una vergogna: era un oasi felice le mamme erano considerate mamme e non numeri. Si parla tanto di Europa ma solo quando fa comodo. L'Europa dice che bisogna sostenere le nascite in montagna ma purtroppo questo non accadrà più da noi. È una sconfitta una brutta giornata ma non demordiamo. E poi è un rimpallarsi le responsabilità, in Lombardia il ministero dice che la responsabilità è della Regione, qui è del ministero, ci prendono in giro».

A Bologna erano presenti anche i sindaci di Toano, Villaminozzo, Vetto, Casina, Carpineti, Castelnovo Ne Monti e Ventasso. Sono stati ricevuti dal presidente Bonaccini per discutere dei problemi della sanità e ovviamente anche dell'ospedale.

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