Smog, il sindaco di Rubiera dal prefetto
Cavallaro prepara una bozza d’ordinanza per intervenire da venerdì sulla via Emilia. Lunedì incontro anche in Provincia
3 MINUTI DI LETTURA
RUBIERA. Provvedimenti anti-smog, a Rubiera si prova ad accelerare. Il sindaco Emanuele Cavallaro ha chiesto un incontro, che si svolgerà lunedì prossimo, con il presidente della Provincia Giammaria Manghi e col sindaco di Sant’Ilario Marcello Moretti per discutere dei possibili interventi restrittivi sulla via Emilia, formalizzando la sua intenzione di renderli operativi dal 20 ottobre prossimo. Oggi il primo cittadino sarà invece dal prefetto di Reggio Maria Forte, per discutere della bozza d’ordinanza già inviata nei giorni scorsi. Un’ordinanza che deve essere concordata con i comuni limitrofi e non solo, visto che ha un impatto su un’arteria fondamentale come la via Emilia.
Con l’arrivo dell’autunno le strade emiliane sono tornate ad essere invase dalla consueta enorme quantità di automobili e mezzi pesanti, e di conseguenza i problemi dell’inquinamento sono tornati di attualità. Poche settimane fa Cavallaro ha realizzato una bozza di ordinanza comunale in cui si annuncia l’intenzione di applicare diverse norme restrittive sul traffico in caso di valori di polveri sottili troppo elevati. Questa possibilità sarebbe sulla carta concessa solo a comuni sopra ai 30mila abitanti mentre Rubiera è poco sopra ai 15mila. Rubiera però si trova proprio in mezzo fra Reggio e Modena lungo la via Emilia, vicina alle uscite dell’A1 e dell’AutoBrennero e a pochi km dal distretto di Carpi e dalla zona ceramica. Posizione strategica che però la rende soggetta a un traffico e a un livello di inquinamento molto elevato, comparabili con quella delle città vicine, appunto Modena e Reggio.
A febbraio la Regione ha approvato in linea di principio una novità del Piano aria integrato regionale, una modifica al regolamento che concederebbe la possibilità per i Comuni sotto ai 30mila abitanti di aderire ai vincoli anti-smog. Questa novità però non si è ancora concretizzata nero su bianco e a Rubiera è stata decisa l’accelerazione, con la realizzazione dell’ordinanza inviata al prefetto. Il documento in pratica replica i paletti che il Comune di Reggio può applicare nel centro cittadino quando per quattro giorni consecutivi il livello delle emissioni supera la soglia di sicurezza di pm10: le restrizioni rubieresi riguarderebbero il transito nel tratto urbano del paese, i due km più delicati che tagliano il centro, in zone piene di negozi, uffici e scuole. Non sono arrivate risposte ufficiali e così Cavallaro ha lanciato una sorta di “avviso” sull’intenzione di proseguire nella direzione ormai tracciata.
La riunione di lunedì con il presidente della Provincia coinvolgerà anche Marcello Moretti, primo cittadino di Sant’Ilario, che sul versante Enza ha gli stessi problemi. Sant’Ilario è proprio a metà fra Reggio e Parma sulla via Emilia e pure lì il traffico è un tema costante. Si tratta di una “forzatura”, per certi versi, che ha il palese intento di accelerare i vari passaggi burocratici. La modifica regionale è stata approvata in linea di principio e non resa esecutiva, se il bel tempo proseguisse i dati dello smog sarebbero destinati ad aumentare rapidamente e si potrebbe arrivare ai valori che permettono i blocchi del traffico. (adr.ar.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Con l’arrivo dell’autunno le strade emiliane sono tornate ad essere invase dalla consueta enorme quantità di automobili e mezzi pesanti, e di conseguenza i problemi dell’inquinamento sono tornati di attualità. Poche settimane fa Cavallaro ha realizzato una bozza di ordinanza comunale in cui si annuncia l’intenzione di applicare diverse norme restrittive sul traffico in caso di valori di polveri sottili troppo elevati. Questa possibilità sarebbe sulla carta concessa solo a comuni sopra ai 30mila abitanti mentre Rubiera è poco sopra ai 15mila. Rubiera però si trova proprio in mezzo fra Reggio e Modena lungo la via Emilia, vicina alle uscite dell’A1 e dell’AutoBrennero e a pochi km dal distretto di Carpi e dalla zona ceramica. Posizione strategica che però la rende soggetta a un traffico e a un livello di inquinamento molto elevato, comparabili con quella delle città vicine, appunto Modena e Reggio.
A febbraio la Regione ha approvato in linea di principio una novità del Piano aria integrato regionale, una modifica al regolamento che concederebbe la possibilità per i Comuni sotto ai 30mila abitanti di aderire ai vincoli anti-smog. Questa novità però non si è ancora concretizzata nero su bianco e a Rubiera è stata decisa l’accelerazione, con la realizzazione dell’ordinanza inviata al prefetto. Il documento in pratica replica i paletti che il Comune di Reggio può applicare nel centro cittadino quando per quattro giorni consecutivi il livello delle emissioni supera la soglia di sicurezza di pm10: le restrizioni rubieresi riguarderebbero il transito nel tratto urbano del paese, i due km più delicati che tagliano il centro, in zone piene di negozi, uffici e scuole. Non sono arrivate risposte ufficiali e così Cavallaro ha lanciato una sorta di “avviso” sull’intenzione di proseguire nella direzione ormai tracciata.
La riunione di lunedì con il presidente della Provincia coinvolgerà anche Marcello Moretti, primo cittadino di Sant’Ilario, che sul versante Enza ha gli stessi problemi. Sant’Ilario è proprio a metà fra Reggio e Parma sulla via Emilia e pure lì il traffico è un tema costante. Si tratta di una “forzatura”, per certi versi, che ha il palese intento di accelerare i vari passaggi burocratici. La modifica regionale è stata approvata in linea di principio e non resa esecutiva, se il bel tempo proseguisse i dati dello smog sarebbero destinati ad aumentare rapidamente e si potrebbe arrivare ai valori che permettono i blocchi del traffico. (adr.ar.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
