Addio a Gino Gualtieri, maestro di vita
Reggiolo: il feretro dell’amato insegnante, morto a 96 anni, avvolto nel Tricolore per i funerali
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REGGIOLO. Si sono svolti, ieri mattina, nella chiesa parrocchiale, i funerali di Gino Gualtieri, che si è spento all’età di 96 anni nella sua abitazione di via Trieste 2.
L’anziano era da tutti conosciuto semplicemente come “il maestro”. Una vita dedicata all’insegnamento e all’educazione soprattutto dei bambini più fragili.
La messa è stata celebrata da don Francesco Avanzi insieme al diacono Andrea Cantadori, ex allievo del maestro.
La bara avvolta nel Tricolore, è stata accompagnata dai “Volontari per Reggiolo” guidati da Mario Bertazzoni. Dopo le letture don Francesco Avanzi, nella sua omelia, ha ricordato le doti umane, professionali e cristiane del maestro Gualtieri.
Alfredo Tirabassi, segretario generale della Provincia di Reggio Emilia ed ex allievo, ha letto un commosso messaggio: «A lui si deve il primo trasporto scolastico acquistato negli anni ‘60. Maestro ed esempio di vita, nel corso della sua attività, si è impegnato per la valorizzazione del nostro dialetto».
Dopo l’intervento di Tirabassi, un amico ha letto il brano “Al caval e l’asan” tratto da un libretto, che alla fine conteneva una morale piena di sentimenti di solidarietà. Il maestro infatti, nel suo racconto, paragonando l’arroganza del cavallo, che porta sulla soma generali e principi, alla semplicità e modestia dell’asino, ha voluto dimostrare che entrambi, al di là delle differenze, aiutandosi l’un l’altro, possono raggiungere traguardi importanti.
E del resto, è stato fatto notare, nella sua carriera l’insegnante ha sempre messo sullo stesso piano i ragazzi normodotati e quelli più svantaggiati.
Il maestro Gualtieri, ha svolto per alcuni anni, anche la mansione di Giudice conciliatore per le sue doti di equità e di buon senso.
A causa dei danni provocati dalle scosse sismiche del 2012 alla sua casa di via Trieste, è stato uno dei tanti sfollati di Reggiolo: per giorni ha dormito nella sua auto.
Dopo la cerimonia funebre con il rito dell’acqua e dell’incenso, la salma è stata accompagnata al cimitero per la sepoltura.
Il maestro Gino Gualtieri, lascia nel dolore i figli Gianni e Luca.
Cordoglio è stato espresso alla famiglia dall’amministrazione comunale.
Alle esequie era presente anche il professor Franco Canova, autore di diversi saggi e libri sulla storia di Reggiolo, Matilde di Canossa e dei Gonzaga. E l’ex allievo Angelo Iotti, ha pubblicato su Fb, la foto in bianco e nero di una classe col maestro Gualtieri. (m.p.)
L’anziano era da tutti conosciuto semplicemente come “il maestro”. Una vita dedicata all’insegnamento e all’educazione soprattutto dei bambini più fragili.
La messa è stata celebrata da don Francesco Avanzi insieme al diacono Andrea Cantadori, ex allievo del maestro.
La bara avvolta nel Tricolore, è stata accompagnata dai “Volontari per Reggiolo” guidati da Mario Bertazzoni. Dopo le letture don Francesco Avanzi, nella sua omelia, ha ricordato le doti umane, professionali e cristiane del maestro Gualtieri.
Alfredo Tirabassi, segretario generale della Provincia di Reggio Emilia ed ex allievo, ha letto un commosso messaggio: «A lui si deve il primo trasporto scolastico acquistato negli anni ‘60. Maestro ed esempio di vita, nel corso della sua attività, si è impegnato per la valorizzazione del nostro dialetto».
Dopo l’intervento di Tirabassi, un amico ha letto il brano “Al caval e l’asan” tratto da un libretto, che alla fine conteneva una morale piena di sentimenti di solidarietà. Il maestro infatti, nel suo racconto, paragonando l’arroganza del cavallo, che porta sulla soma generali e principi, alla semplicità e modestia dell’asino, ha voluto dimostrare che entrambi, al di là delle differenze, aiutandosi l’un l’altro, possono raggiungere traguardi importanti.
E del resto, è stato fatto notare, nella sua carriera l’insegnante ha sempre messo sullo stesso piano i ragazzi normodotati e quelli più svantaggiati.
Il maestro Gualtieri, ha svolto per alcuni anni, anche la mansione di Giudice conciliatore per le sue doti di equità e di buon senso.
A causa dei danni provocati dalle scosse sismiche del 2012 alla sua casa di via Trieste, è stato uno dei tanti sfollati di Reggiolo: per giorni ha dormito nella sua auto.
Dopo la cerimonia funebre con il rito dell’acqua e dell’incenso, la salma è stata accompagnata al cimitero per la sepoltura.
Il maestro Gino Gualtieri, lascia nel dolore i figli Gianni e Luca.
Cordoglio è stato espresso alla famiglia dall’amministrazione comunale.
Alle esequie era presente anche il professor Franco Canova, autore di diversi saggi e libri sulla storia di Reggiolo, Matilde di Canossa e dei Gonzaga. E l’ex allievo Angelo Iotti, ha pubblicato su Fb, la foto in bianco e nero di una classe col maestro Gualtieri. (m.p.)
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