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Fiori bianchi e rose rosse per l’addio a Sara Teneggi

Fiori bianchi e rose rosse per l’addio a Sara Teneggi

Carpineti, tanta gente ieri mattina ai funerali della barista 29enne a Pantano La madre Meris ha letto un breve messaggio rivolto alla figlia scomparsa

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CARPINETI. Una grande folla unita da un dolore silenzioso per la morte di Sara. Ieri mattina a Pantano di Carpineti si sono tenuti i funerali di Sara Teneggi, 29enne carpinetana trovata morta nella sua abitazione, nella stessa frazione, nel pomeriggio di domenica 8 ottobre.

Un momento, quello delle esequie, arrivato dopo lunga e dolorosa attesa per la famiglia, dovuta alla necessità di approfondimenti sulle cause del decesso che hanno compreso anche l'autopsia, effettuata la scorsa settimana. Ieri mattina, finalmente, il saluto a Sara.

Il corteo funebre è partito dal cimitero di Coviolo verso le 9.30 ed è arrivato alle 10.30 alla chiesa parrocchiale di Pantano, il paese dove Sara – cresciuta a Bebbio di Carpineti e in seguito spesso impiegata come barista – era andata vivere assieme alla madre Meris.

Ad attendere il feretro, una grande folla di persone, amici, parenti, conoscenti, fra cui il sindaco carpinetano Tiziano Borghi, oltre ovviamente alla mamma, al papà Giuliano e alla sorella Alice.

La famiglia Teneggi, originaria di Bebbio, è uno storico nucleo di allevatori e agricoltori ben noto nella vallata del Secchia.

La funzione religiosa è stata officiata dal parroco di Valestra e Bebbio don Villiam Neviani, che ha ricordato la breve vita di Sara, e nel corso della cerimonia anche la madre Meris ha letto un breve messaggio rivolto alla figlia scomparsa.

Al termine, la salma è stata riportata a Coviolo, all’ara crematoria, in attesa della cremazione: una scelta della stessa Sara, che più in volte in passato aveva espresso questa volontà pensando ad un momento lontano.

Con il funerale si chiude un capitolo di questa triste vicenda, ma diversi altri sono ancora da completare. Le indagini portate avanti dai carabinieri di Castelnovo Monti, con il coordinamento della procura reggiana, hanno evidenziato diversi punti opachi nell’ultimo giorno di vita della Teneggi. A oggi ci sono tre indagati, un 36enne albanese residenti Reggio, e due ragazzi italiani.

I carabinieri hanno cercato di ricostruire i dettagli delle ultime ore di vita delle 29enne e di dare un volto alle persone che quel giorno sono passate dall'abitazione di Pantano (due amici sono indagati per omissione di soccorso).

Oltre ai tre indagati, si cercano anche altri possibili attori della vicenda, protagonisti o comprimari, e la scorsa settimana nella zona di Cavola di Toano sono state effettuate diverse operazioni in questo senso. Dal punto di vista dell’inchiesta la svolta arriverà quando saranno noti gli esiti della autopsia e le cause della morte saranno certe.

Sarà probabilmente necessario ancora diverso tempo, e parecchio lavoro investigativo, per arrivare definitivamente in fondo alla vicenda che ha segnato l'intera zona montana. Un ambiente, l'Appennino, tutto sommato ristretto, in cui la morte di una 29enne non può che lasciare profondi segni in una piccola comunità. (adr.ar.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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